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'Svalutation da virus': nuove cifre nel calcio, anche la quotazione di Chiesa cala

Il prossimo sarà un mercato di scambi, prestiti e poche spese folli: svalutazione generale dei giocatori. Per la Serie A perdite da 1,5 miliardi di euro

Scambi, probabilmente molti. Prestiti (magari con diritto di riscatto), altrettanti. E sugli acquisti a titolo definitivo, il ritmo si abbasserà: saranno mirati, sulla carta pochi quelli veramente «top». Colpa di questo maledetto Covid-19 che stravolgerà parecchio del prossimo calciomercato.

Nessuna certezza sulle date di apertura e chiusura (meno chance per la durata «extra-large» fino al 31 dicembre, in rialzo quelle per la finestra settembre-ottobre), qualcuna in più su quanto potrebbero costare certi campioni.

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Così parte l'analisi della Gazzetta dello Sport sulla quotazione di mercato di diverse 'stelle' del calcio europeo e italiano, in base allo studio effettuato dalla Kpmg Football Benchmark. SVALUTAZIONE. Pogba, ad esempio, è passato da un valore di 90 milioni a febbraio ai 63,96 milioni nel caso in cui si chiudesse subito la stagione (70,89 se si riprendesse a giocare con le porte chiuse). Andrea Sartori, Global Head of Sports, spiega: «In linea generale, il valore dei campioni resterà invariato.

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Per un prezzo pregiato l’acquirente non manca mai, nemmeno in una situazione di crisi: il “bello” piace sempre». Altro discorso per le medio-piccole, che senza calcio giocato potrebbero «vedere nero». Guida la classifica delle perdite il Lecce, la cui rosa a febbraio raggiungeva i 71 milioni, oggi non supera i 47 (-33,8%).

Dietro Sampdoria (181-123) e Udinese (169-121) con -32% e -28,07%. Si parla di valori teorici in base anche ad età e lunghezza dei contratti, poi sarebbero i club a stabilire i prezzi di eventuale vendita. CHIESA. Messi, invece, vedeva una valutazione da 175 milioni a febbraio, adesso di 126,80 se non si continuasse a giocare e di 134,5 se si tornasse in campo.

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In Serie A Lukaku passa dagli 88,46 milioni pre-emergenza ai 74,92 dell’eventuale chiusura immediata e ai 79,63 della ripresa «senza pubblico». Ronaldo arriva a 71,82 e 74,78 partendo dagli iniziali 86,35, mentre Milinkovic-Savic presenta un 51,88 e 58,45 milioni contro i primi 65.

Chiesa, con scadenza 2022, da una valutazione oggettiva di 45,82 milioni scenderebbe a quota 37,21 milioni se non si riprendesse a giocare, e 39,47 milioni se si ripartisse a porte chiuse. PERDITA DI 1,5 MILIARDI. Considerando Serie A, Premier League, Championship, Liga, Bundesliga, Ligue-1, Liga Nos, Eredivisie, Jupiler Pro League e Süper Lig la perdita totale del valore dei calciatori presenta il conto (salatissimo): 10 miliardi di euro, 8,5 prendendo i cinque tornei top, circa 1,5 concentrandosi sul torneo italiano.

Nell’ambito dei diritti tv, delle sponsorizzazioni e del botteghino (biglietti e abbonamenti), se non si ripartisse i cinque campionati di riferimento perderebbero 4 miliardi di euro (da 650-700 milioni la «fetta» della Serie A).

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