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Suso, oggi avversario dopo la lunga corte. E non è finita qui...

L'esterno spagnolo è stato trattenuto al Milan dopo l'arrivo di Giampaolo, ma era stato cercato con forza dalla Fiorentina.

Da oggetto del desiderio ad avversario. Quella di oggi poteva essere una domenica rovesciata rispetto a quella che sarà per Jesus Joaquin Fernandez Saenz de la Torre, in arte Suso. Lo spagnolo infatti oggi sarebbe potuto entrare a San Siro con la maglia della Fiorentina addosso e avrebbe così vissuto la classica partita dell’ex.

Periodi ipotetici. Niente da fare invece dice la realtà. Dopo un lungo corteggiamento e una trattativa di fatto mai decollata, alla fine l’esterno spagnolo è rimasto al Milan. Fiorentina ciao ciao nonostante gli apprezzamenti e la stima di Vincenzo Montella, che intorno all’uomo di Cadice e a Federico Chiesa avrebbe voluto ricostruire il 4-3-3 viola.

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Così scrive La Nazione. ALTALENA. Per Suso l’estate 2019 è stata un’estate in altalena. L’arrivo di Marco Giampaolo in rossonero aveva subito fatto pensare a una possibile partenza, un sacrificio per far arrivare un trequartista in rossonero.

Subito però lo spagnolo è stato apprezzato dal tecnico e 'spostato' centrale. «Suso è un fuoriclasse, è un giocatore forte e noi i giocatori forti dobbiamo tenerli», disse Giampaolo. La Fiorentina aveva fatto più di un pensiero su di lui, grazie anche ai rapporti con l'agente Alessandro Lucci (manager anche di Montella e Badelj, ma anche di Muriel, Vecino e Cuadrado).

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Daniele Pradè aveva preparato un'offerta da 30 milioni, ma Suso è poi rimasto in rossonero. Giocando sempre, ma incidendo poco. E oggi proverà a rialzare il suo Milan.

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