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Sulle ali del Drago: vinto lo scetticismo, sa essere decisivo

Il portiere viola determinante anche con il Milan: rifiutate proposte da 15 milioni in estate, la Fiorentina ci ha creduto.

Due anni e mezzo di panchina e poche occasioni nemmeno sfruttate bene. Un anno fa definire Bartlomiej Dragowski come un investimento sbagliato sarebbe stato perfino troppo facile. Ha fatto un passo indietro, a Empoli si è rilanciato anche con Iachini.

Ora è protagonista in viola. La scorsa estate sono arrivate varie offerte, Bournemouth era disposto ad investire circa quindici milioni per lui. La Fiorentina ha rifiutato e gli ha fatto firmare un nuovo accordo fino al 2023, azzerando una gestione confusa e i vecchi rancori dovuti allo scarso impiego.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. SCETTICISMO. A inizio stagione in città si respirava scetticismo su di lui, un esempio fu il gol subito in amichevole contro il Galatasaray da Emre Mor. Poi anche un paio di errori decisivi contro Napoli e Atalanta.

Ma col passare del tempo e la condizione ritrovata, in molti si sono ricreduti. Nelle ultime due sfide, da cui la Fiorentina ha guadagnato quattro punti, è stato determinante. Contro la Sampdoria ha fatto un paio di buoni interventi all’inizio della gara, prima che la squadra di Ranieri crollasse.

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E poi sabato scorso ha bloccato Rebic in un paio di circostanze decisive. CON I PIEDI A volte, ed è successo anche col Milan, ha commesso qualche errore cercando di impostare il gioco con i piedi e la palla a terra. Difficoltà che però accadeva soprattutto durante la gestione Montella, Iachini non gli chiede di essere lui il primo regista della squadra.

Anzi, appena arrivato a Firenze l’allenatore ha trovato una squadra impaurita e per evitare inutili rischi ha sempre invitato il portiere a calciare lontano il pallone senza esitare. RENDIMENTO. Il rendimento di Drago porta numeri positivi: venticinque gare giocate, sei della quali senza prendere reti.

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In campionato ne ha incassati trentasei: insieme al Cagliari, la Fiorentina è la squadra che ne ha subiti meno fra coloro che stanno nella parte destra della classifica. Col 40% è, insieme a Donnarumma, il più efficace para rigori del campionato.

Su di cinque, ne ha parati due a Criscito e Caicedo. TERRACCIANO E ROSALEN. Il segreto del suo successo sta nell’ambiente di lavoro che gli è stato costruito intorno. Il preparatore Alejandro Rosalen Lopez lo stimola e cura il dettaglio degli aspetti tecnici.

Poi c’è la collaborazione di Pietro Terracciano, il vice. Pochi giorni fa il polacco lo ha definito «una persona speciale». Avendo accettato il ruolo di secondo, non gli trasmette ansia. Piuttosto gli dà consigli su quali aspetti migliorare.

Il suo idolo è sempre stato Artur Boruc, connazionale passato dalla Fiorentina. Come il suo mito, anche a Drago piacerebbe difendere la porta della Polonia. Non sarà facile però, i concorrenti sono Szczesny della Juventus e Skorupski del Bologna.

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