Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Suarez e l'esame farsa: gli intercettati parlano di Paratici nelle telefonate

Il dirigente bianconero sarebbe citato in modo generico, tanto che i pm al momento non lo hanno iscritto nel registro degli indagati

Ora quella parola, corruzione, è entrata davvero nel «pasticciaccio» dell’esame di italiano di Luis Suarez presso l’università per stranieri di Perugia. Nell’avviso di garanzia destinato alla rettrice Giuliana Grego Bolli e al direttore generale Simone Olivieri, si fa riferimento infatti alle ipotesi di reato previste dagli articoli 110 e 319 del codice penale.

sponsored

E se il primo spiega il «concorso», il secondo esamina il contenuto del reato, disegnandone i contorni, «l’atto contrario ai propri doveri d’ufficio» in cambio di una promessa di «denaro o di altra utilità». Fatta salva la presunzione di innocenza di tutti, pure nell’ambito di una storia che se non altro descrive una grande ingiustizia nei confronti di chi grande calciatore non è e percorre vie molto più complicate per diventare italiano, l’inchiesta si allarga.

sponsored

Non per numero di indagati, ma per quantità di reati visto che nell’ordinanza di martedì già c’erano la «falsità ideologica» e la «rivelazione di segreto d’ufficio», scrive stamani La Gazzetta dello Sport. Il nome di Paratici.

Dunque c’è la strada del concorso in corruzione. Ma non ci sono i corruttori. Ecco perché la Guardia di Finanza, impegnata nell’inchiesta del procuratore Raffaele Cantone e dei pm Paolo Abbritti e Giampaolo Mocetti, sta passando al vaglio il materiale sequestrato nelle perquisizioni alla ricerca di nuovi elementi.

sponsored

Naturalmente anche la parte iniziale della storia, quella che porta alla scelta dell’ateneo perugino, è oggetto di attenzione investigativa. Si deve capire se a monte delle conversazioni all’insegna del «non spiccica una parola» e del «passerà perché con 10 milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1 (il livello di conoscenza della lingua richiesto per la cittadinanza, ndr)», ci sia un percorso illecito.

Non un generico invito a fare il più possibile in fretta, ma qualcosa di più consistente, che possa far pensare a uno scambio. Di certo non sono indagati personaggi riconducibili all’entourage di Luis Suarez e neanche lo stesso calciatore, che nel frattempo ha trovato casa all’Atletico Madrid senza bisogno di ulteriori esami di lingua.

Nelle intercettazioni ci sarebbe il nome del top manager sportivo della Juventus, Fabio Paratici. Ma citato in modo generico in una conversazione fra gli indagati, una circostanza a cui i pm non hanno attribuito un valore tale da poter aprire anche un filone diretto rispetto a possibili responsabilità della Juve.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento