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Stavolta la Fiorentina resiste: vittoria di squadra. Ma Callejon seconda punta...

Castrovilli dedica i gol a Ribery e ai compagni, i viola vincono e Iachini può allontanare i fantasmi

Nelle giocate di Castrovilli, negli affondi di Biraghi, nell’incornata di Milenkovic c’è tutta la voglia di mettersi alle spalle il momento più delicato. Quello dove i risultati non arrivano, le prestazioni neanche e il tuo allenatore è in bilico e stretto tra due fuochi.

La sensazione è che alla fine il gruppo si sia unito attorno al concetto di squadra. Lo dimostra la rete di Castrovilli, quella che sblocca la sfida con l’Udinese. Il numero 10 segna e dedica il vantaggio a Ribery, indicando con le mani il numero 7 come la maglia che indossa Franck.

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Come farà più tardi sempre il numero 10, correndo in tribuna ad abbracciare un altro compagno dopo il 3-1. Così scrive La Repubblica.

SQUADRA E SINGOLI. La squadra che riparte da sé stessa, che decide che forse è il caso di voltare pagina e di unirsi alla ricerca di quel successo che mancava dalla prima di campionato contro il Torino.

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In campo il gioco è ancora solo un’idea. Qualcosa si vede ma molto è affidato all’estro e alla fantasia dei singoli. Chi non trova un senso tattico, e non certo per demeriti suoi, è Callejon. Senza Ribery, Iachini decide di puntare ancora sul 3-5-2 (che poi, in realtà è sempre più un 5-3-2) con Lirola largo a destra e Callejon al posto del francese. Lo spagnolo fatica, è spaesato e anche se la condizione fisica non è al top, troverebbe maggiore coinvolgimento in una posizione più consona alle sue caratteristiche.

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Largo in un tridente magari, per poter andare nell’uno contro uno e così creare superiorità numerica. Comunque, di fronte ai mille del Franchi (ultima gara, poi nuovamente a porte chiuse), la Fiorentina torna al successo e respira a pieni polmoni.

SOSPIRO DI SOLLIEVO. La punta vera, in attesa che si sblocchi una punta tra Vlahovic, Kouame e Cutrone (in ordine di apparizione ieri sera) è proprio Castrovilli. Nel mezzo della gara le ottime parate di Dragowski, l’esordio di Quarta, la doppietta di Okaka e un enorme sospiro di sollievo al triplice fischio.

Sette punti e tanta voglia di ripartire. Iachini raggiunge al centro del campo i suoi giocatori e li abbraccia mentre Commisso osserva e può finalmente festeggiare. Il tecnico è più saldo e la testa è più libera.

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