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Nuovo stadio, Sindaco Campi: “Serve una visione d’insieme tra capoluogo e periferie”

Il Sindaco di Campi Bisenzio torna sul tema stadio: "Deciderà Commisso, in libertà. Sarebbe però il caso — di fronte tanto " agli americani" quanto alle grandi questioni sul futuro del nostro territorio — di sembrare tutti un poco meno provinciali”.

Interviene così attraverso Repubblica il Sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi sul tema della divisione tra città e periferia in riferimento allo stadio:

La discussione di questi giorni sul nuovo stadio della Fiorentina mi sembra un’occasione utile per riprendere il filo di una riflessione utile a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Città Metropolitana.

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Il tema è decisivo: come fare a costruire una visione d’insieme che superi la storica contrapposizione tra il capoluogo e gli altri?

Dobbiamo rimetterci in cammino, stando lontani da una tendenza antica, quella per cui si vorrebbero lasciare le funzioni " sgradite" in periferia ostacolando invece la ricollocazione di funzioni di pregio quando se ne presenta la possibilità.

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Una prassi da superare perché alimenta diffidenza, frazionamento, mentre noi tutti dovremmo mettere in discussione un po’ di noi stessi per il destino comune. Serve costruire un nuovo patto tra noi Sindaci, un patto tra pari, non tra centro e periferia, capoluogo e provincia, che parta dalla percezione di un destino comune per la nostra area metropolitana.

Lo dobbiamo alla nostra comunità, come nel caso dello stadio lo dobbiamo a quella dei tifosi della Fiorentina. Cosa potremmo dire a questi tifosi se, per ragionamenti antichi e incomprensibili ai più, si perdesse altro tempo dopo anni di discussioni?

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Avremmo una società più debole, una squadra modesta, una sconfitta per tutti. Sullo stadio deciderà Commisso, in libertà, perché si tratta di una libera scelta. Sarebbe però il caso — di fronte tanto " agli americani" quanto alle grandi questioni sul futuro del nostro territorio — di sembrare tutti un poco meno provinciali”.

 
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