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Stadio: Prandelli, il discorso alla squadra e poi è subito campo con il 4-2-3-1

Presentazione e primo allenamento ai Campini per il nuovo allenatore della Fiorentina che ieri ha iniziato la sua seconda avventura a Firenze

Detto e fatto subito. Cesare Prandelli l’ha detto nel corso della presentazione che vuole entrare dentro la Fiorentina squadra un passo alla volta, in maniera decisa e soft al tempo stesso, e così ha fatto nel suo primo allenamento di ieri pomeriggio al centro sportivo.

Una seconda… prima volta ben diversa da quella di quindici anni fa, non foss’altro che del gruppo di allora ha “ritrovato” soltanto Dainelli e Donadel. Uno da dirigente e l’altro da allenatore. Lo scrive il Corriere dello Sport-Stadio.

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CONOSCENZA. Allenare la testa e le gambe dei propri calciatori è ciò che veramente gli piace. E ricominciare da questo gli avrebbe dato l’idea di una continuità che invece non esisteva più da tempo. E ha deciso di farlo nel posto in cui si costruiscono effettivamente le fortune di una stagione: lo spogliatoio.

Prandelli ha conosciuto chi non conosceva di persona, ha parlato di valori e comportamenti. Ha portato l’attenzione di chi l’ascoltava sulle cose che contano toccando le corde giuste in pochi ed efficaci concetti. PARTITELLA.

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Ed è sul campo che poi ha trasferito i calciatori appunto per cominciare a trasmettere le idee di gioco che gli appartengono. Facendo riferimento al 4-2-3-1 che sarà il modulo che adotterà. Sempre senza pigiare troppo sull’acceleratore, ma dando immediatamente un senso preciso alla seduta di lavoro.

In allenamento Prandelli ha puntato subito su una partitella a ranghi misti. Un assaggio di quello che sarà nel corso delle settimane. Prandelli non si è perso un secondo dell’allenamento per memorizzare più immagini possibili che torneranno utili per plasmare una squadra che ha bisogno essenzialmente di ritrovare fiducia e certezze.

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Ogni giorno sarà così e ogni giorno il nuovo-vecchio tecnico viola aggiungerà qualcosa pescando dall’enorme bagaglio d’esperienza. C’è la sosta, è vero, ma domenica 22 e il Benevento sono molto più vicini di quanto possa sembrare.

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