Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Stadio, possibili aree a Firenze: Castello sì ma non fast. Ex caserme Gonzaga e Perotti...

Alla Mercafir ci sono altre due ipotesi oltre all'acquisto dell'area. Su La Nazione si analizzano le varie zone in cui potrebbe essere costruito lo stadio.

Su La Nazione si esplorano le varie aree di Firenze in cui sarebbe possibile realizzare uno stadio, tra pro, contro e difficoltà. Alla Mercafir, se si va avanti con la prospettiva di acquisto dei 14,8 ettari, la Fiorentina dovrà partecipare all’asta con offerte al rialzo: si parte dalla base di 22 milioni.

Il bando sarà pubblicato entro fine mese quando saranno resi noti anche i dettagli della perizia. Se la prima asta andrà deserta la commissione della direzione Patrimonio immobiliare del Comune potrà valutare di procedere a una nuova stima.

sponsored

In casi precedenti di alienazione di beni pubblici le nuove valutazioni sono state fatte dopo la seconda asta andata deserta e hanno portato a un ribasso anche del 20% del prezzo. MERCAFIR. Se la Fiorentina rinuncia all’acquisto dei terreni può ottenere l’area in concessione.

Si rientra nell’ambito del project financing (pubblico-privato) in cui la filosofia portante è che il Comune concede al privato di realizzare l’opera (che resta pubblica) e di utilizzarla in base alla convenzione stipulata. Questa la modalità scelta per realizzare lo stadio con la precedente proprietà della Fiorentina che avrebbe dovuto pagare 19 milioni per la valorizzazione dei 15 ettari del comparto Nord e 12 milioni per la realizzazione dei parcheggi.

sponsored

La Fiorentina potrebbe anche chiedere il diritto di superficie. Il prezzo della perizia dipende dalla durata del diritto: se sono 100 anni il diritto di superficie viene considerato analogo al diritto di proprietà, scendendo il valore diminuisce.

In base alla durata viene chiesta una nuova perizia: per esempio se è di cinquant’anni il valore potrebbe essere inferiore del 40%. CASTELLO. A Castello si potrebbe realizzare lo stadio. A patto di non volere andare veloci. Perché per trovare un’area libera da vincoli aeroportuali bisogna aspettare lo smantellamento dell’attuale pista.

sponsored

La decisione sull’ampliamento dello scalo di Peretola è appesa alla sentenza del Consiglio di Stato (che potrebbe arrivare entro fine mese) dopo quella del Tar che ha reso nulla la Valutazione di impatto ambientale. Oggi lo stadio di Fuksas (progettato nel 2008) non si sarebbe potuto fare: con l’attuale pista e con il progetto della nuova non ci sono aree sufficientemente grandi libere dal nuovo vincolo di fascia D (istituito nel 2011) che non permette la realizzazione di impianti sportivi di massa.

EX CASERME. L'ex caserma Perotti attualmente è di proprietà dello Stato che ha altri progetti. Ci sono 60mila metri quadrati di superfici costruite. La Fiorentina dovrebbe convincere lo Stato a venderla. Poi c’è da fare una variante urbanistica, demolire gli immobili e realizzare infrastrutture: perlomeno il prolungamento del viadotto Marco Polo, strade e parcheggi. L'ex caserma Gonzaga è di proprietà del Comune di Firenze.

Ma il valore dei terreni potrebbe essere elevato perché c’è una potenzialità edificatoria di 50mila metri quadrati. Anche in questo caso servirebbero perizia, variante urbanistica, parcheggi. Sempre che venga consentita la realizzazione di uno stadio in prossimità dell’ospedale di Torregalli

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento