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Stadio, il grande giorno: su il sipario sulla cittadella viola

OGGI è il grande giorno. Quello di un altro passo avanti verso il nuovo stadio della Fiorentina. La strada da percorrere per la realizzazione del nuovo impianto ha ancora parecchi ostacoli davanti, ma i tifosi viola scalpitano e ormai accarezzano l’idea, che inseguono da quasi dieci anni, di un nuovo stadio per la squadra del cuore.

Sotto le volte della Sala d’Armi di Palazzo Vecchio oggi ci saranno tre grandi plastici per spiegare nei dettagli tutti i particolari di quello che, è già stato anticipato, sarà il nuovo tempio del calcio fiorentino. Uno stadio costruito su un’alta piattaforma per evitare tutti i problemi legati al rischio idrogeologico dell’area Mercafir.

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La falda acquifera che in tutta la città è abbastanza superficiale nell’area Mercafir lo è ancora di più: a meno di cinque metri di profondità. Per rispettare le prescrizioni rispetto al rischio alluvioni, lo stadio invece di scendere sottoterra di nove metri con il catino del campo, sarà realizzato in altezza anche rispetto al piano di campagna.

Il modello è almeno per l’interno quello dello stadio Matmut-Atlantique di Bordeaux (con la sua quasi infinita serie di scalinate verso le poltroncine), all’esterno invece si ispirerà all’Allianz Arena di Monaco.

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Sarà una struttura circolare che occuperà il cielo di Novoli fino a 50 metri di altezza, anche se nel rispetto dei vincoli aeroportuali e comunque al di sotto della torre del Palagiustizia che ne misura 72. Al progetto ha lavorato un pool di architetti che si è diviso le competenze: allo Studio Rolla di Torino gli studi geologici, di viabilità, la valutazione di impatto strategico, le rogne burocratiche e i permessi; alla società Arup i servizi di ingegneria e design.

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Quarantamila i posti previsti, tutti coperti. Due anelli di poltroncine che consentiranno una visuale perfetta del campo di gioco. ALTRA importante caratteristica il nuovo stadio sarà un family stadium: in ogni settore, dalle curve alle tribune, ci sarà uno spazio dedicato ai più piccoli e uno per i più grandi che, invece, potranno seguire la partita in sicurezza.

Ieri intanto anche il sindaco ha parlato del nuovo stadio: «L’Unipol ha fatto ricorso al Tar? – ha detto – noi andremo avanti per la nostra strada, siamo certi dei diritti di ciascuna parte. Domani (oggi per chi legge ndr) dimostreremo, assieme a Cognigni e a Andrea Della Valle, di essere una squadra.

Stiamo andando avanti nel rispetto delle leggi. Oggi non avere uno stadio di proprietà è un handicap fortissimo. Tra le città che hanno avviato un discorso sul nuovo stadio, Firenze è quella più avanti. Vogliamo tutti lo stadio, e non lo dico solo da tifoso, ma anche da sindaco.

Il Franchi costa 400mila euro di manutenzione straordinaria e stiamo lavorando anche sull’utilizzo futuro del Comunale, dopo la costruzione del nuovo impianto. Dopo aver portato il rugby ci porteremo altre discipline. Oltre ad abbattere i costi nella zona di Campo di Marte.

Non va dimenticato poi che il nuovo stadio offrirà 1500 posti di lavoro in più».

E sbaglia chi crede che il progetto presentato dalla Fiorentina non contempli anche un dettagliato studio della viabilità dell’intera area: dall’interramento dello svincolo autostradale alla sopraelevata di viale XI Agosto, dalla terza corsia alle bretelle Rosselli-Pistoiese e Fortezza-Panciatichi.

E’ prevista anche l’aggiunta di una corsia sul tratto inziale di viale Guidoni e in via degli Astronauti, con due nuove corsie in viale XI Agosto.

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