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Stadio chiuso, i tifosi si sfogano con la tastiera. Tutti nel mirino: Pradè, Iachini ed i giocatori

Momento difficile per la Fiorentina, i tifosi sono preoccupati. Nel mirino ci sono tutti, dai dirigenti ai giocatori, passando per Iachini

La rabbia mista a sconcerto e feroce ironia è montata già durante la partita. Solo che, non essendo consentito l’accesso al pubblico negli stadi, lo “sfogatoio” naturale è diventato la tastiera, scrive stamani Il Corriere dello Sport-Stadio.

Che fosse del pc oppure del telefono, da mercoledì notte in avanti è stata usata implacabilmente dai tifosi viola per esprimere tutto il disappunto (eufemismo) per la pesante sconfitta contro il Sassuolo.

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Radio, televisioni, giornali, siti internet, forum dedicati, dirette, social: dovunque ci fosse la Fiorentina come punto di riferimento, con la possibilità di commentare quello che stava accadendo al Franchi, è stato un continuo fiorire di commenti negativi, di battute “cattive”, di critiche pungenti con obiettivo adesso quello e adesso quell’altro.

Nessuno ne è rimasto fuori: accuse al diesse Pradè per il mercato; accuse a Iachini per i risultati e per le scelte; accuse ai calciatori per il modo di (non) giocare. Con un unico, vero denominatore: la paura di finire davvero nuovamente coinvolti nella lotta per non retrocedere con tutti i rischi del caso.

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Come l’anno scorso.

E ieri l’onda lunga della rabbia ha attraversato bar e luoghi di ritrovo, uffici e posti di lavoro animati da un cuore che batte per la squadra viola. Perché poi alla fine si torna sempre lì: il sentimento per la Fiorentina rimane sempre sopra a tutto.

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