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Stadio a Campi incompatibile con l'aeroporto (e la pista che ancora non c'è)

La famiglia Casini sollecita la Fiorentina per acquistare i terreni a Campi, ma di mezzo c'è anche la nuova pista dell'aeroporto. E i tempi si allungano.

A Campi i terreni scottano. L’idea di realizzare il nuovo stadio nei 30 ettari a cavallo di viale Allende ha acceso lo scontro fra Dario Nardella, sindaco di Firenze e presidente dell’area metropolitana, e Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio.

E in fibrillazione c’è anche Toscana Aeroporti. L’area per il nuovo stadio è a soli 2 chilometri e mezzo dalla testata della pista di volo Ryw 12-30 monodirezionale alla quale lavora Toscana Aeroporti. I tecnici della società sono andati a rispulciare la Valutazione di impatto ambientale.

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Così scrive La Nazione. DIMENSIONI. Certo, il progetto del nuovo stadio a Campi ancora non c’è, ma dalle prime indiscrezioni sono emersi i desiderata della società viola. Altezza del manufatto 32 metri. Tutti e 32 al di sopra del piano di campagna e quota del manufatto dello stadio sul livello del mare 70 metri e mezzo.

Dati che, incrociati con l’orientamento 12/30 della nuova pista, la larghezza di 45 metri e la lunghezza di 2.400 metri non vanno d’accordo. E non è solo questione di ‘collisione’ delle «superfici ostacolo», le mappe di vincolo della futura pista impongono altre limitazioni: no a manufatti con finiture esterne riflettenti, no a luci pericolose e fuorvianti, no ad antenne e apparati elettrici irradianti, a qualsiasi altezza, che prevedono onde elettromagnetiche.

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E no anche a sorgenti laser e proiettori ad alta densità. Insomma un nuovo stadio nell’area di Campi sarebbe di ostacolo alla nuova pista. E Toscana Aeroporti pensa che Enac e Enav dovrebbero analizzare bene la questione. TERRENI.

Intanto, due giorni fa, la famiglia Casini, proprietaria dei 30 ettari, presi in considerazione prima per il nuovo centro sportivo e poi da Commisso per il nuovo stadio, hanno scritto alla società viola sollecitando una decisione.

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Va detto che, fino al 28 novembre, la nuova pista del Vespucci è in attesa del giudizio del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da Enac, dai ministeri Ambiente e Cultura, dalla, Regione, dal Comune di Firenze e da Toscana Aeroporti contro la sentenza del Tar che ha annullato Via (valutazione d’impatto ambientale) e conferenza dei servizi.

E a ruota il Tar potrebbe mettere in calendario l’altro ricorso presentato dai comitati in tema di conformità urbanistica. Insomma, nella migliore della ipotesi, servono fra sei mesi e un anno per dare il via alla nuova pista.

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