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Spezia senza mezza squadra. Tutti i liguri schierati ieri costano quanto Ribery da solo. Urgono riflessioni da parte di Commisso

Spezia senza 10 elementi. Tutti i liguri schierati ieri costano quanto Ribery da solo. Urgono riflessioni da parte della proprietà

Non bastasse la differenza tecnica della rosa al completo, lo Spezia che ha affrontato la Fiorentina era pure pieno di assenti. Out il bomber Galabinov, unico a segnare in questo avvio di Serie A dei liguri prima di ieri, out il portiere titolare, Zoet, e i vari Marchizza, Capradossi, Maggiore, Mattielo, Ramos e Mastinu.

Oltre a Ismajli. COSTI. La rosa della Fiorentina ha un monte ingaggi che al completo costa 55 milioni lordi. Più i tecnici (Iachini e Montella con i rispettivi staff) si arriva a quasi 70 milioni. Lo Spezia al completo, costa 22 milioni lordi, 2,5 volte in meno.

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UN QUINTO. Tra titolari e subentrati, la differenza cresce ancora. Ieri lo Spezia ha schierato: Provedel (0,15), Sala (0,4), Chabot (0,2), Terzi (0,25), Bastoni (0,1), Acampora (0,15), Ricci (0,2), Deiola (0,3), Verde (0,4), Piccoli (0,3), Gyasi, (0,1) oltre ai subentrati Dell’Orco (0,3), Agudelo (0,4), Nzola (0,4) , Ferrer (0,25), Farias (1).

Costo totale al lordo: 9.8 milioni di euro. La Fiorentina, invece, tra titolari e subentrati, aveva un costo di 44.4 milioni. Praticamente un quinto. Da solo Ribery costa quasi quanto tutti i calciatori schierati da Italiano.

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Verissimo che in campo non vanno i soldi. Ma che sia lecito attendersi qualcosa di più da questa rosa dovrebbe essere il minimo. RIFLESSIONI. Aver pareggiato contro uno Spezia così rimaneggiato, e già al completo decisamente inferiore alla Fiorentina (sulla carta), deve portare la società a riflettere su diversi aspetti.

Anche perché le difficoltà non stanno tanto nel pari con i liguri (o meglio le riserve dei liguri), ma partono dal finale di gara con l’Inter, se non ancora da più lontano. E di due l’una: o chi ha allestito questa rosa ha speso troppo rispetto alle reali potenzialità dei calciatori messi in rosa (per altro molti dal valore del cartellino inesistente essendo in là con gli anni e arrivati a parametro con ingaggi molto alti, e quindi non rivendibili), o chi guida questa rosa non sta riuscendo a tirar fuori dagli elementi a disposizione le reali potenzialità e capacità.

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PERSEVERARE SAREBBE DIABOLICO. Domenica ci sarà l’Udinese per la Fiorentina, in casa, poi il Padova in Coppa Italia. Due gare, che alla luce di quanto sta accadendo potrebbero essere da classico dentro o fuori per Iachini. Commisso ha ammesso chiaramente di aver sbagliato a confermare Montella a suo tempo, nonostante più di qualcuno in società gli avesse consigliato di cambiare tecnico.

Lo stesso rischia di accadere anche con Iachini. Pur essendo solo alla quarta giornata emergono chiaramente problematiche tecniche, limiti dello stesso allenatore, ed anche più di qualche scricchiolio caratteriale che fanno pensare che Iachini stia riscontrando difficoltà a tenere in mano il gruppo.

In caso di ulteriori prove negative e mancate risposte, anche di carattere, da parte della squadra, continuare a difendere la scelta della conferma di Iachini potrebbe provocare un nuovo pericoloso scivolamento verso il basso.

Errare si sa, è umano, perseverare sarebbe diabolico. RISPOSTE. Per questo Commisso e la società si attendono risposte, passi in avanti e tutt’altra tempra già da domenica. Dal tecnico, dal gioco, dai calciatori. Fallire, ancora, potrebbe portare a dover stravolgere tutto.

Senza più tempo per poter rimandare ancora.

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