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Sottil non molla: il cambio di ruolo non lo spaventa

Riccardo Sottil non molla la presa. Anzi. Giovane e di talento, certo, ma non per questo senza la determinazione giusta che lo ha portato a entrare nelle grazie di Montella. Il tecnico viola non regala nulla a nessuno, ma quando punta su di un giovane lo fa sempre a ragion veduta.

Per conferme chiedere a Castrovilli. E Montella non ha esitato a puntare sull'esterno, perchè allenarlo lo «intriga». L'anno di apprendistato con Pioli è stato importante, perché ha potuto lavorare tanto sull’aspetto difensivo del suo gioco.

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Così scrive La Nazione. DETERMINAZIONE. Stesso aspetto che anche Montella ha messo nel mirino. L’idea di utilizzarlo a tutta fascia è un passaggio naturale per la sua crescita. Le due fasi sono indispensabili a un attaccante moderno e se il primo Bernardeschi conquistò la nazionale fu proprio perché Sousa lo trasformò in cursore ad ampio raggio.

Sottil lo sa bene e se magari i primi segnali non sono stati incoraggianti non ha certo intenzione di mollare: Riccardo ama assumersi le responsabilità anche quando tutto pare difficile, come ora.

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