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Sottil: "Ho accettato subito Cagliari. Di Francesco esalterà le mie qualità"

Il giovane esterno della Fiorentina, pronto all'avventura in Sardegna, si racconta al Corriere dello Sport-Stadio

In questi giorni Riccardo Sottil è impegnato con l'Italia Under 21. E proprio dal ritiro azzurro l'esterno della Fiorentina parla anche del suo futuro. Svezia-Italia è un crocevia fondamentale. Siete secondi a -3 dall’Irlanda, che però ha due gare in più.

"La Svezia è un’ottima squadra, ma noi la stiamo studiando bene. Vogliamo conquistare il prima possibile la qualificazione". In attacco c’è tanta concorrenza... "Siamo tutti forti, ci conosciamo e la concorrenza è sana. Direi che ci sosteniamo a vicenda, poi è normale che ognuno lavora per convincere l’allenatore a mandarlo in campo".

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Il Cagliari può essere un trampolino di lancio? "Fiorentina e Cagliari sono allo scambio di documenti, manca solo l’ufficialità. Appena mi hanno proposto di andare in Sardegna non ci ho pensato un attimo. E' una piazza sana dove c'è un bravo presidente come Giulini e Di Francesco, un allenatore che ha sempre valorizzato i giovani.

Con lui posso esaltare le mie qualità nel 4-3-3 da esterno d’attacco". Diciotto presenze in A, è tra gli U. 21 con maggiore esperienza. "Sì ma sono un classe 1999 e ancora non posso dare consigli ai compagni. Poi è normale che la Serie A ti migliora sotto tanti aspetti, ma non mi sento arrivato".

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Sottil, quanto è stato importante Ribery nella sua crescita? "Con Frank ho un bel rapporto. Mi dà tanti consigli. Io cerco di guardarlo e di rubare con gli occhi, anche perché giocando nel mio ruolo è arrivato secondo al Pallone d’Oro.

Un fenomeno". Che emozioni prova in azzurro? "Sento di rappresentare una nazione intera, è un onore immenso. Ogni volta il cuore mi batte forte".

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