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Sosta noiosa? Stavolta no. Rocco corre, le istituzioni sono in grado di seguirlo?

Commisso ha messo pressione al Sindaco Nardella con il centro sportivo a Bagno a Ripoli. Adesso può spingere per lo stadio a Campi. A breve tornerà in città

La pausa del campionato per gli impegni della Nazionale è spesso sinonimo di noia. Lo avrete pensato tutti, lo abbiamo pensato anche noi. Le tre vittorie consecutive della Fiorentina avevano creato un dolce appuntamento con la vittoria che da queste parti era ormai dimenticato.

Un peccato fermarsi, proprio quando la squadra di Montella aveva cominciato a mietere vittime, pure illustri.

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Eppure, stavolta, non ci siamo annoiati. Anzi, al contrario delle previsioni, di novità ed argomenti di cui parlare ne sono spuntati diversi.

Merito, tutto, della velocità con cui lavora la nuova proprietà della Fiorentina. Velocità che, inizialmente, ha creato anche qualche grattacapo sul mercato estivo a Daniele Pradè, pressato da Commisso per ufficializzare gli innesti il prima possibile.

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La ‘pazienza’ del numero uno viola, però, si è esaurita presto (giusto al termine del mercato). Da lì in avanti ha spinto i suoi dirigenti a correre sempre di più. Ha fatto così con Montella, con la squadra, con chiunque lavori insieme a lui.

Fare le cose bene ed in fretta. Spesso sono due aspetti che non collimano, ma stavolta doveva essere necessariamente così.

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E allora ecco i risultati che arrivano in campo, ma anche fuori dal rettangolo verde. Il rinnovo di Castrovilli è lì a testimoniare quel che rappresenta oggi la Fiorentina e quel che rappresenterà in futuro.

Un monito per tanti, una pezza per tutti. Soprattutto per i tifosi, che lo scorso campionato lo hanno passato a rimpiangere Zaniolo e Mancini, in mezzo alle sciagure sportive della Fiorentina. Casi analoghi non ce ne saranno più.

E poi ecco lo ‘tsunami’ che si è abbattuto su Bagno a Ripoli, diventato un po’ il centro del mondo viola negli ultimi giorni.

Il nuovo centro sportivo della Fiorentina sarà spettacolare, immerso nel verde, enorme, dotato di ogni comfort per le prime squadre e per le giovanili. Diventerà un fiore all’occhiello della città (non solo di Bagno a Ripoli…) e con l’acquisizione lampo dei terreni Commisso ha dimostrato che con volontà (e chiaramente disponibilità economica) in fretta si può fare davvero.

La questione centro sportivo spiana la strada a quella, ancora più grande, dello stadio nuovo.

Fra un paio di settimane è attesa la relazione definitiva della Soprintendenza per quanto riguarda quello che si potrà e non si potrà fare sullo stadio Franchi. Rocco Commisso ha già capito che non potrà fare quello che vuole (abbattere le due curve per avvicinarle al terreno di gioco e guadagnare esternamente spazio per attività commerciali e parcheggi), dunque sarà messo tutto in un cassetto.

Il destino del Franchi rimane incerto, sicuramente Commisso spingerà per una costruzione completamente nuova.

Dentro o fuori il Comune di Firenze? Per lui, abituato agli immensi spazi americani, non fa differenza. Per i fiorentini neanche. Per il Sindaco Nardella fa tutta la differenza del mondo. Ed è qui che nasce la polemica delle ultime ore.

L’ipotesi Campi Bisenzio affascina, senz’altro sarà ostacolata da Palazzo Vecchio, che continua a spingere per lo stadio nell’area Mercafir.

Commisso (atteso in città entro la fine del mese) non ha intenzione di prestarsi a battaglie politiche e di comune, vuole soltanto fare in fretta.

Presto e bene, il motto è questo. Se gli spazi migliori e subito disponibili sono a Campi Bisenzio, per lui non c’è differenza. Lo ha dimostrato con il centro sportivo. E’ il tempo del fare, dove non è importante, anche perché rispetto a quelle a cui è abituato, quelle di Firenze (intesa come città metropolitana) sono davvero esigue.

La speranza è che le istituzioni siano in grado di tenere il suo passo. Firenze (sempre intesa come città metropolitana) lo merita. Troppi gli anni passati a parlare di stadio nuovo durante le soste del campionato, quando l'argomento sembrava interessare più ai cronisti che ai diretti interessati.

Stavolta è diverso.

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