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Simeone: "Contento di ciò che sto facendo, ma posso fare di più. L'Atletico? Non c'è mai stata questa possibilità, ma sarebbe il massimo"

Le dichiarazioni del centravanti gigliato dal ritiro della nazionale albiceleste.

L'attaccante della Fiorentina, Giovanni Simeone, ha parlato ai microfoni di Fox Sports Argentina dal ritiro della Seleccion, in vista della partita amichevole di martedì contro il Brasile. Queste le sue parole: SCALONI. "Mi ha colpito la sua sicurezza e la sua attenzione.

Si mostra molto fiducioso quando ci parla, quando ci spiega le cose e parliamo della partita. La sicurezza che ha dice molto di lui. Ovviamente, non spetta a noi decidere se deve restare". NAZIONALE. "Come obiettivo principale mi ero prefissato questa possibilità, ma non me l'aspettavo.

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Mio nonno mi diceva sempre che un minuto nella nazionale equivale a 60 di quelli giocati nel club. Sono passati solo due anni da quando sono arrivato in Europa, quindi se sono riuscito ad avere questa possibilità significa che posso dare molto di più.

Il fatto di essere giovane ed essere convocato mi dà la possibilità di capire cosa significa rappresentare tanta gente". NAZIONALE GIOVANE. "Ci sono tante Nazionali che stanno attraversando questo momento. Questo vale per i prossimi quattro anni.

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Credo che le basi che stanno mettendo adesso siano molto buone per il futuro. Stanno facendo le cose bene". PRESENTE. "Sono molto contento di quello che sto facendo, ma so di poter dare molto di più. Questa è stata una spinta per continuare a migliorare.

Sono sicuro che questo è il cammino". SIMEONE CT. "Mi piacerebbe vedere mio padre allenare la Nazionale, ma mi dice sempre che non è il momento. Se in futuro diventerà il ct della nazionale, per me dipenderà molto se sarò convocato dagli altri allenatori, in caso contrario sarebbe diverso".

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ATLETICO MADRID. "Non c'è mai stata questa possibilità e mio padre non me ne ha mai parlato. L'Atletico Madrid sarebbe il top, sia per me che per mio padre: l'Atletico è qualcosa che è in noi".

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