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Simeone-Chiesa, un caso da risolvere

Fede e il Cholito non riescono a trovarsi e a dialogare in campo, clamorose occasioni sprecate tra Frosinone e Roma.

Minuto 87 a Frosinone, Pioli richiama Simeone per Vlahovic e con la Fiorentina ancora in vantaggio il Cholito indossa lo sguardo della sconfitta personale dopo un’altra partita senza gol, l’ottava consecutiva. Occhi bassi, smorfia in canna, adrenalina da sfogare in panca accanto a Pjaca: chi è in campo vede il Cholito battere più volte i pugni sui sedili, al riparo della copertura.

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Le mani nei capelli raccontano uno stato d’animo tutt’altro che sereno. Più ancora dello «zero» personale sembra che Simeone soffra il peso di un’evoluzione nei rapporti che in campo proprio non decolla. In particolare i collegamenti con Chiesa sono in fase ultra piatta.

Così scrive La Nazione. SCARSO FEELING. In campo i due giocatori non riescono a nascondere il loro stato d’animo, una lettura gestuale fin troppo chiara quando i passaggi non arrivano a destinazione e le occasioni si perdono per strada.

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Braccia allargate, sguardi laser: pochi gli scambi davvero sincronizzati fra i due, mentre al contrario dall’inizio della stagione sono stati molti gli episodi sciupati, non solo in contropiede. A Frosinone per esempio (75’) resta in mente il mancato passaggio di Simeone per Chiesa lanciato in progressione e libero a destra con la Fiorentina in superiorità numerica a caccia del 2-0: una clamorosa occasione sfumata con il passaggio corto del Cholito a Veretout sulla sinistra, con Chiesa incredulo dalla parte opposta.

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