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Si giocherà, ma quale giornata? Caos calendario, a nord porte chiuse fino all'8 marzo

Le due ipotesi principali della Lega Calcio, viste anche le nuove limitazioni del governo sulle regioni a rischio. Udinese-Fiorentina...

O si gioca la 27ª giornata, come previsto dal calendario, oppure si recuperano le 6 partite rinviate della 26ª, a partire dal match scudetto Juventus-Inter. Queste sono le due ipotesi per il prossimo turno di campionato alle quali sta lavorando la Lega Calcio, scrive La Gazzetta dello Sport.

PORTE CHIUSE NO. Il punto di partenza è evitare fino all’ultimo, per quanto possibile, di far giocare partite a porte chiuse, ma secondo il nuovo decreto di ieri sulle misure per il contenimento del coronavirus, sarebbero 5 su 10 le gare del prossimo turno da giocare senza pubblico cioè tutte quelle programmate all’interno della cosiddetta zona gialla, ovvero Lombardia, Veneto, Emilia Romagna.

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Senza spettatori, dunque, dovrebbero disputarsi 5 partite: Atalanta-Lazio, Spal-Brescia, Verona-Napoli, Inter-Sassuolo e Bologna-Juventus. C’è però un aspetto del decreto che lascia aperto uno spiraglio: la sua scadenza che è fissata a domenica 8 marzo e quindi non prevede (per ora...) le porte chiuse a partite dal giorno successivo.

WEEKEND.

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L’idea sarebbe quindi di far giocare tra sabato 7 e domenica 8 le 4 partite già previste a porte aperte e lunedì 9 le altre 4 che nel week end sarebbero state vietate ai tifosi (Inter-Sassuolo, Bologna-Juventus, Verona-Napoli, Spal-Cagliari) più Lecce-Milan già prevista in quella data.

L’unico problema è rappresentato dalla partita Atalanta-Lazio, che non può essere spostata a lunedì 9 essendo i bergamaschi impegnati martedì 10 a Valencia in Champions.

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L'ALTRA IPOTESI. La seconda ipotesi su cui si sta lavorando e che al momento appare più accreditata prevede invece la disputa nel prossimo turno delle 6 partite rinviate nell'ultimo weekend e provvisoriamente messe in calendario per il 13 maggio.

Anche in questo caso la suddivisione tra sabato/domenica e lunedì sarebbe in funzione della disputa a porte aperte. Tra sabato e domenica, quindi, Udinese-Fiorentina e Sampdoria-Verona. Lunedì 9 marzo Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e, soprattutto, Juventus-Inter.

Un’ipotesi che da una parte consentirebbe anche ai tifosi provenienti da Milano e in generale dalle regioni della “zona gialla” ad assister dal vivo al match dello Stadium, ma dall’altra costringerebbe la squadra di Conte a giocare il big match a 3 giorni dalla partita di Europa League con il Getafe, in programma giovedì 12.

SLITTA.

Se alla fine a prevalere fosse questa ipotesi, il calendario slitterebbe tutto di una giornata, aggiungendo un turno infrasettimanale il 13 maggio, giorno finora previsto per alcuni recuperi. A complicare il sudoku, sul tavolo resta aperta la questione dei recuperi di Inter-Sampdoria e Atalanta-Sassuolo, ancora senza data.

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