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Sgarbi: “Errore clamoroso fare un nuovo stadio”. Fuksas: “Scelgano i Fiorentini”

Sul nuovo eventuale stadio a Firenze, Sgarbi: "Clamoroso errore voler fare un nuovo stadio". Uva: "si deve realizzare sulle basi di analisi tecnico-scientifiche e non sull’onda emotiva delle persone coinvolte"

Sul tema nuovo stadio e del Franchi intervengono diverse personalità a La Nazione:

Vittorio Sgarbi: “Credo che a Firenze il primo clamoroso errore sia quello di voler fare un nuovo stadio: sinceramente con l’attenzione e il rispetto per alcuni elementi architettonici di pregio si può intervenire sul Franchi, conservandolo lì dov’è.

Anche perché la città lo vuole lì. Si possono fare progetti all’avanguardia senza demolire, basta che un architetto aggiunga la parte della macchina scenica all’architettura tradizionale”.

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Così l’architetto Massimiliano FuksasIl Franchi è il luogo per la Fiorentina.

Ma è una scelta che devono fare i fiorentini, la proprietà del club e chi rappresenta la collettività. Firenze non ha bisogno di due stadi. Se si decide di farlo nuovo, il Franchi va riconvertito. Non è possibile farlo funzionare con gli altri sport, sarebbe un fallimento: è già successo al Flaminio.

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Un progetto molto interessante sarebbe farne un bosco, un grande parco: le Cascine 2”.

Così, invece, il Vicepresidente Uefa Michele Uva: Quando si realizza un nuovo stadio si deve fare uno studio di geo-marketing per capire le opportunità e le necessità della società e del territorio.

Lo si deve realizzare sulle basi di analisi tecnico-scientifiche e non sull’onda emotiva delle persone coinvolte. Uno stadio da oltre 120 milioni a Firenze farebbe fatica a sopravvivere. O, meglio, non porterebbe beneficio economico aggiuntivo ma solamente indebitamento”.

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