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Serie A contro tutti: no a retrocessioni e promozioni

La proposta del massimo campionato italiano dovrà essere discussa domani dal Consiglio Federale. Ma le altre leghe sono già sul piede di guerra

Un vero terremoto. Lo ha provocato la Serie A. Approvando una delibera secondo cui, in caso di nuova interruzione del campionato, verrà assegnato lo scudetto. Ma soprattutto, verranno stabilite le retrocessioni soltanto se ci sarà l’aritmetica.

Lo scrive questa mattina il Corriere dello Sport-Stadio. E c’è anche un’aggiunta nel documento: in tal caso, non ci sarebbero nemmeno le promozioni dalla serie cadetta, così da evitare il pericolo di varare un torneo da 22 o da 23 squadre.

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Ovvio che uno scenario del genere coinvolgerebbe a cascata anche tutte le altre categorie. La B è già in prima linea nel dare battaglia. Ma il primo a essere infuriato per la manovra della serie A è proprio Gravina, prontissimo ad arrivare ad una resa dei conti nel Consiglio Federale di domani.

La giornata di lunedì comunque ruoterà attorno all’ufficializzazione dei piani alternativi, qualora si andasse incontro ad un nuovo stop. Si tratta del principale punto all’ordine del giorno. Sul tavolo ci saranno quelli studiati dalla Figc, ovvero il famoso algoritmo e i soliti play-off a play-out, più, appunto, la proposta di cancellare le retrocessioni (e le promozioni), avanzata dalla serie A.

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Le possibilità che quest’ultima possa passare sono minime, se non addirittura zero.

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