Sensini a VI.IT: "La Fiorentina faticherà a sostituire Chiesa. Udinese più forte dello scorso anno"
Le dichiarazioni in esclusiva dell'ex difensore del club friulano in vista della gara di domenica al Franchi
Da Musso (infortunato) a De Paul, fino a Pussetto. L'Udinese, prossimo avversario della Fiorentina, è la formazione con più argentini della Serie A 2020-2021. Ai tre sopracitati si sono infatti aggiunti Roberto Pereyra, Fernando Forestieri e Nahuel Molina.
Una squadra con un organico rinnovato quella di Gotti, grazie anche al legame con il Watford, che al Franchi proverà a muovere la classifica dopo la vittoria contro il Parma. Per avvicinarci al match contro i friulani, LaViola.it ha contattato in esclusiva l'ex difensore e allenatore bianconero Roberto Néstor Sensini: Che idea si è fatto sulla formazione di Gotti dopo le prime quattro giornate?
"È una squadra più forte rispetto a quella dello scorso anno, ma ancora in costruzione. Non ha iniziato bene, ma ha vinto contro il Parma. La società lo scorso anno non era molto contenta della stagione e per questo ha deciso di aggiungere elementi come Deulofeu, Pussetto, Forestieri e Molina, un argentino molto interessante".
Tanti innesti ma anche conferme come quelle di De Paul e Musso... "È un segnale che certifica la volontà di voler fare meglio rispetto agli ultimi anni. Musso è uno dei migliori portieri del campionato e lo ha dimostrato negli ultimi campionati.
De Paul in ogni mercato è cercato da tanti club ed è arrivato in una fase della sua carriera in cui riesce a dare equilibrio come centrocampista. L'Udinese credo che voglia tornare in quelle posizioni che raggiungeva qualche anno fa, come il settimo o l'ottavo posto".
In quale reparto la vede più forte? "Credo si sia rafforzata soprattutto in mezzo al campo. Pussetto l'ho allenato in Argentina ed è un giocatore veloce e in grado di inserirsi bene, così come Pereyra. Forestieri qualche settimana fa l'ho visto un po' in ritardo di condizione: ma quando avrà recuperato la forma migliore sono sicuro che sarà utile alla squadra perché è molto abile nel fare assist.
Senza contare poi che c'è Mandragora infortunato. Rispetto all'anno scorso ha inserito centrocampisti in grado di supportare meglio l'attacco e Gotti ha varie alternative". Come giudica invece la Fiorentina dopo l'addio di Chiesa?
"Anche la Fiorentina non ha ancora trovato il suo assetto tattico. Credo che farà fatica fare a meno di Chiesa, così come non ha sostituito al meglio Simeone lo scorso anno. È arrivato Ribery e adesso Callejon, due giocatori importanti ma Chiesa è uno che determina per velocità e tiro in porta".
Crede che Callejon sia il profilo adatto a sostituire Chiesa? "Non ha le caratteristiche di Chiesa, ma i grandi giocatori sanno adattarsi. Poi spetta a Iachini trovargli la posizione giusta per farlo convivere al meglio con i compagni".
Si aspetta una partita equilibrata? "Si affrontano due squadre con quasi gli stessi problemi, con tanti giocatori nuovi che devono inserirsi e con pochi risultati positivi. Ma dopo 5-6 giornate è logico aspettarsi qualche miglioramento".
Come valuta l'arrivo di Martinez Quarta a Firenze? "Può giocare sia a destra che a sinistra nella difesa a tre perché ci ha giocato al River. È veloce e ha un bel colpo di testa. Un rinforzo importante che aumenta la qualità di un reparto difensivo in cui già ci sono Pezzella, Milenkovic e Caceres.
Dovrà abituarsi al campionato e ad affrontare avversari più forti rispetto a quelli che ci sono in Argentina. Credo che si inserirà velocemente". C'è qualche talento che si sente di consigliare alle società italiane? "In Argentina ci sono sempre giocatori interessanti perché i club sanno che dipendono dai settori giovanili.
Capita spesso che i giovani giochino 5-6 partite qui prima di essere ceduti all'estero: questo non fa bene ai ragazzi secondo me. Non mi piace fare nomi perché ogni società cerca qualcosa di diverso. Il Parma con Brunetta e Valenti si è mosso bene.
Valenti è un difensore mancino con molta qualità ma con meno esperienza rispetto a Martinez Quarta. Un grande acquisto. Brunetta è un centrocampista che ha fatto bene nel Belgrano e nell'Arsenal de Sarandì: è una scommessa che se si adatta può fare bene".


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