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Sei personaggi in cerca d'autore: da Sottil ad Agudelo, finale sotto esame

Salvezza quasi raggiunta, cinque partite per iniziare a programmare il futuro. Spazio a chi ha avuto poche occasioni e deve mettersi in mostra

Sei i personaggi in cerca di autore, proprio come nella celebre opera di Luigi Pirandello.

Ma questa volta sono i giocatori della Fiorentina che, nel finale di campionato, possono cambiare il proprio destino. Con la salvezza quasi raggiunta, ci saranno le prove per il futuro. Soprattutto per chi finora è rimasto quasi sempre in dispartescrive il Corriere Fiorentino.

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TALENTINO. A partire da Riccardo Sottil, uno dei migliori talenti cresciuti nel vivaio viola. È sceso in campo diciassette volte, ma soltanto in quattro occasioni è stato titolare e non ha mai disputato una partita per intero.

L’ultima opportunità l’ha avuta contro il Verona ma all’intervallo Iachini lo ha bocciato lasciandolo negli spogliatoi. Già nel giro della nazionale Under 21 e seguito dal Ct Mancini, è ancora a caccia del primo gol e del primo assist.

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Lo hanno allenato Pioli, Montella e Iachini e tutti gli hanno chiesto di dare di più in possesso di palla, di sacrificarsi per la squadra. FUTURO DA REGISTA. È tutto da scoprire, invece, Kevin Agudelo. Il prestito durerà ancora un anno, la Fiorentina sarà obbligata a riscattarlo dal Genoa per circa 12 milioni al raggiungimento di determinate condizioni.

Su di lui c’è un progetto intrigante, un disegno tattico che da trequartista lo trasformerà in regista. In maglia viola ha giocato pochi minuti contro Juve e Lecce: mancino, baricentro basso e ottima capacità palla al piede. Nelle prossime gara sarà messo alla prova per capire a che punto è il suo processo di apprendimento.

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GLI ALTRI. Fra i giocatori che più stuzzicano la fantasia c’è Christian Kouamè, che è tornato in campo dopo l'infortunio e può ritagliarsi spazio in attacco. Dietro invece occhi puntati su Igor, in campo già otto volte: per un giudizio definitivo occorre più continuità, anche perché il suo fisico statuario ha bisogno di tempo per entrare a regime.

C’è poi il caso di Ghezzal che Iachini, dalla ripresa del campionato, ha promosso nel giro dei titolari. Il riscatto potrebbe avvenire solo a condizioni favorevoli che sarà lui a dover creare sul campo con le prestazioni. Infine c’è Terzic, voluto dalla precedente direzione tecnica e che non ha mai esordito.

Suo malgrado ha occupato una casella da extracomunitario che Daniele Pradè, in realtà, avrebbe voluto coprire in maniera diversa.

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