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Sei ore di trattativa e momenti di tensione Corvino-Barone. Ora Pradè

Pantaleo non è più il direttore generale della Fiorentina, dopo la trattativa di ieri con Barone. Prenderà molto meno del milione richiesto di buonuscita.

La Fiorentina da oggi volta pagina: Pantaleo Corvino, 69 anni, non è più il direttore generale dell'area tecnica. La nuova proprietà italoamericana ha trovato l'accordo con il dirigente, al termine di sei ore infuocate di trattativa, in una stanza dell'Hotel Savoy, tra Corvino e l'uomo di fiducia di Commisso, Joe Barone.

Ci sono stati momenti di tensione, ma alla fine l'intesa è stata trovata sull'offerta presentata dalla proprietà: il dg, che aveva ancora un anno di contratto come dirigente della prima squadra, più altri tre come responsabile del settore giovanile, ha ottenuto molto meno del milione di euro che avrebbe chiesto per andarsene.

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Così scrive l'edizione online del Corriere dello Sport. FUTURO. Il destino di Corvino non è mai stato in discussione e lui stesso lo sapeva da settimane. La nuova proprietà aveva già deciso di cambiare l'uomo mercato. Adesso Commisso, atteso domani negli Stati Uniti, potrà concentrarsi nelle prossime ore sulla trattativa per prendere il nuovo direttore sportivo. Il candidato forte è un dirigente che conosce bene la Fiorentina: Daniele Pradè, che nel 2012 prese il posto proprio di Corvino al termine di una stagione in cui la Viola aveva rischiato, come quest'anno, la retrocessione.

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RITORNO. Pradè, 52 anni, che ha appena lasciato l'Udinese, è l'uomo che con Montella (confermato sabato da Commisso con una telefonata) e con i Della Valle che avevano deciso di alzare il tetto ingaggi, costruì una squadra divertente, capace di arrivare tre volte quarta e, con Paulo Sousa, quinta dopo aver guidato il campionato fino a dicembre. Sabato Pradè sarebbe stato avvistato a Firenze.

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Tra oggi e domani, la Fiorentina potrebbe avere il nuovo dirigente e cominciare, davvero, il mercato. Obiettivo: ricostruire, con un budget più alto rispetto al recente passato, una squadra che, con il bel gioco, dovrà uscire dalla mediocrità e puntare da subito a tornare in Europa.

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