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Segnare, che fatica. Attacco tra i peggiori, nessuno vicino alla doppia cifra di gol

Solo 7 squadre non hanno giocatori in doppia cifra, la Fiorentina è una di queste. Media di 1,19 gol fatti, tra pali e tanta imprecisione

Fare gol, che fatica. La Fiorentina resta ferma al palo, inteso sia come il legno colpito da Duncan (5° in 5 gare dalla ripresa colpito dai viola), sia come reti fatte. È l'ottava volta in 31 partite di campionato che i viola restano senza segnare, mentre in ben 22 occasioni la squadra viola ha segnato al massimo un gol.

Difficile, così, vincere le partite, e infatti si contano appena 8 successi in 31 gare di A (solo 3 su 16 partite in casa). Un totale di soli 37 gol fatti, media di 1,19 a partita: solo quattro squadre (Spal, Udinese, Brescia e Samp) hanno fatto peggio.

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CERCASI CONCRETEZZA. Eppure, la Fiorentina è al 9° posto per tiri fatti (318): non un'enormità, ma neanche così pochi da giustificare un rendimento così disastroso in zona gol. Anche nelle ultime gare, una discreta (ed è un eufemismo) fatica ad arrivare in zona gol, ma soprattutto grande difficoltà nel trovare la porta e ad essere concreti.

Anche ieri sì il palo di Duncan e i miracoli di Cragno su Ribery e Kouame, ma in almeno 3-4 situazioni la Fiorentina non è riuscita a concludere o a servire il compagno davanti al portiere. Contro il Cagliari 11 tiri totali e 7 nello specchio, senza trovare il gol.

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Ribery ha trascinato i compagni ma ha avuto una sola vera occasione, Vlahovic non ha mai tirato in porta, Chiesa solo con quella conclusione centrale e telefonata per il portiere. FLOP. Un problema, quello di un attacco non certo propenso a segnare caterve di gol, sollevato fin da inizio stagione da Montella e andato avanti anche con Iachini.

Tra Ribery, Chiesa, Vlahovic, Cutrone, Sottil, più Boateng e Pedro nella prima parte di campionato, in Serie A la Fiorentina ha segnato 17 gol con i suoi attaccanti. Gli stessi... del solo Joao Pedro, ieri avversario al Franchi (pur autore di una brutta prova). Nessuno tra i giocatori della Fiorentina è vicino alla doppia cifra di gol: Chiesa, Vlahovic e Pulgar sono a quota 6.

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E se paragonato alle altre di Serie A, questo, è un dato che fa molto riflettere. Perché la Fiorentina è tra le 7 squadre che non ha neanche un giocatore in doppia cifra e, con il Verona (in campo stasera), è la formazione che ha il 'top scorer' al numero più basso di gol (6, appunto).

LE ALTRE. Tra le big, la Juve ha Ronaldo con 26 gol (e Dybala11), la Lazio Immobile con 29, l'Inter Lukaku con 20 (e Lautaro 12), l'Atalanta l'ex Muriel con 17 (più Ilicic a 15 e Zapata a 14), la Roma Dzeko con 14 reti, il Napoli Milik con 10, il Milan Rebic (altro ex) con 10.

Tra le squadre di fascia media il Sassuolo Caputo con 15 (più Berardi 12 e Boga 11), il Cagliari Joao Pedro con 17 (e Simeone con 10), il Parma Cornelius con 11, poi il Torino Belotti con 14 (20 comprese le coppe), il Lecce Mancosu con 11, la Spal Petagna con 12.

Sotto la doppia cifra ci sono la Samp con Quagliarella a 9 gol, il Bologna con Orsolini a 8, l'Udinese con Lasagna a 8, il Genoa con Pandev a 8, il Brescia con Donnarumma a 7, il Verona con Di Carmine a 6 e la Fiorentina con tre giocatori a 6 reti.

PASSATO E FUTURO. Dal ritorno in Serie A, solo negli anni con Mihajlovic e Delio Rossi e nel 2004/2005 la Fiorentina aveva segnato (poco) meno dopo 31 giornate. Chiaro che per il futuro, con il caso Chiesa da risolvere su tutti, l'attacco e tutta la fase offensiva andranno ridisegnati e ripensati.

Perché ripartire ancora una volta senza un centravanti affidabile sarebbe un altro autogol.

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