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Sarri (sala stampa): «Forse non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina. Con Paratici...»

Le parole dell'allenatore della Lazio dopo la sconfitta di Firenze

Parla così Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la sconfitta della Lazio al Franchi: «L'obiettivo è giocare sempre su alti livelli. Ma stasera la squadra non l'ho vista male. Abbiamo approcciato bene, avuto 2-3 occasioni iniziali. Loro hanno segnato e poi si sono difesi in blocco basso, non siamo riusciti a trasformare il predominio del campo in occasioni. Ma non abbiamo fatto male oggi. Per me è una sconfitta immeritata».

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INFORTUNI. «Tanti infortuni? E' un insieme di tanti fattori, per una stagione di grande difficoltà. Maldini è una situazione cronica, se l'infiammazione è più alta si deve fermare».

GOL CHE MANCANO. «Si segna poco? Se avevo soluzioni ero al Real Madrid. Se un allenatore prende una squadra che segna poco e la fa segnare tanto... Poi nelle ultime due partite abbiamo giocato contro squadre in blocco basso, è difficile per tutti. Se vai in vantaggio per primo probabilmente la porti a casa. Il possesso palla conta, se stai 70 minuti nella metà campo avversaria sono tantissime gestioni difensive in meno da fare. Il problema è l'area di rigore, non il possesso palla».

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FUTURO. «Sono io che devo ascoltare i programmi della società. Dipendesse da me, gli farei spendere 800 milioni... Sentiamo il loro programma, come vogliono farlo. Se loro non sono contenti di me, si trova una via d'uscita. Se io non sono contento, si trova una via d'uscita. Ma ora non so rispondere. L'unica società con cui parlerò in questi giorni è la Lazio. Poi se c'è divergenza totale nei programmi futuri può darsi che ci sia una soluzione diversa. Ma da contrattualizzato è normale che parli con la Lazio».

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RAPPORTI CON PARATICI. «Negli ultimi tempi erano più tesi, ma mi fa molto piacere che abbia speso delle parole per me. Era un momento in cui la vittoria dello scudetto in quell'ambiente era dovuta, ma era una squadra a fine ciclo. Nei mesi successivi addirittura quattro giocatori cessarono l'attività. Uno scudetto molto sottovalutato, mi fa piacere che Fabio abbia speso parole per me».

APPLAUSI DAI TIFOSI VIOLA. «L'accoglienza del Franchi per me è emozionante, è un ringraziamento che avevo fatto anche qualche tempo fa ai tifosi viola. Nell'anno in cui sono stato fermo è la tifoseria che mi è stata più vicino, forse perché sono cresciuto qui in piazza Alberti. Li ringrazierò sempre, anche se forse non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina».

RIGORE. «L'arbitro mi ha detto che il tocco c'era, ma non così violento da giustificare la caduta del nostro giocatore. Io i rigori li fischierei solo se sono indiscutibili. Se poi si vede il metro d'arbitraggio utilizzato quest'anno, devi dare rigore. Sennò stanno arbitrando ognuno per i c***i loro. E non va bene».


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