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Sarà un mercato di scambi: i giocatori varranno il 30% in meno. E Amrabat...

La Fiorentina ha anticipato la concorrenza pagando 20 milioni il centrocampista marocchino. Ma con la crisi, oggi sarebbe costato meno.

Cambierà il mercato nel mondo del calcio. I presidenti ora chiamano i procuratori con una richiesta: vendere. Già, ma chi compra? Le prime a muoversi saranno le big europee, ma soprattutto con scambi. Sarà questo il trend del prossimo mercato, secondo La Repubblica.

Con pochi contanti in casa, questa è la formula che può sistemare la rosa ma soprattutto il bilancio, ottenere le plusvalenze che sono ora indispensabili, in un contesto in cui i club registreranno perdite significative causa pandemia.

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Juve e Inter ad esempio hanno aperto fronti con Spagna, Francia e Inghilterra su basi simili, come Barça o Bayern.

SCADENZE. Altro nodo: che fare con i contratti in scadenza il 30 giugno se la stagione terminerà più tardi? La Fifa potrebbe stabilire che fino al 30 luglio nessuno può cambiare squadra, favorendo i rinnovi.

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E prolungando d’ufficio, di un mese, i prestiti. Giuridicamente è complicato ma c’è un tavolo aperto per trovare una soluzione.

CONTRAZIONE DEL 30%. L’altra conseguenza della crisi è la contrazione del mercato. «Tutte le valutazioni andranno riviste al ribasso, almeno del 30%», spiega un agente internazionale.

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Una stima che tiene conto delle risorse, della disponibilità d’azione delle società e che si sovrappone, o quasi, con quella fatta dal Cies Football Observatory che valuta un decremento del valore dei giocatori in sei mesi di circa il 28%.

A rimetterci saranno soprattutto i profili non di primissimo piano: «Se un giocatore fino a sei mesi fa costava 7 milioni, oggi può costarne al massimo 4», spiega un direttore sportivo di Serie A.

SAREBBE COSTATO MENO. Quei calciatori acquistati a gennaio e lasciati in prestito, come Kulusevski, Petagna, Amrabat, presi da Juve, Napoli e Fiorentina solo per battere sul tempo la concorrenza senza aspettare giugno, oggi costerebbero meno di quanto sono stati pagati tre mesi fa.

A farne le spese saranno anche gli svincolati, quelli che muovendosi gratis puntano a stipendi più ricchi. Adesso dovranno abbassare le pretese. Anche perché prendere un parametro zero non produce effetti positivi sul bilancio: meglio gli scambi.

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