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Rocco e il sogno trequartista. Iachini approva. La viola del futuro col dieci dietro le punte

La Fiorentina cerca per il futuro un numero dieci. Da De Paul a Paquetà, la mentalità della nuova viola sarà decisamente più offensiva

Più e più volte è trasparsa la voglia da parte di Rocco Commisso di avere un numero dieci nella sua squadra, inteso come un trequartista di classe che agisca con tecnica e fantasia dietro le punte. Desiderio non solo nel nome dell’estetica, ma anche della praticità.

E Iachini non ha mai negato tale voglia: “A me sono sempre piaciuti i trequartisti. Ne ho avuti diversi e con me hanno fatto sempre bene. Bisogna però costruire il vestito adatto alle caratteristiche dei propri interpreti per farli rendere al meglio” disse il tecnico alla Gazzetta Dello Sport.

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PER ADESSO. Fin qui le necessità del caso hanno 'costretto' Iachini a utilizzare Chiesa punta (oltre a dover rinunciare a Ribery per infortunio). Montella aveva aperto tale strada affiancandogli Ribery nel 3-5-2 dando a Castrovilli licenza di alzarsi e agire più avanti rispetto alla casella di interno.

Col rientro del campione francese, tutto lascia pensare che sarà proprio l'ex Bayern ad agire dietro a Chiesa e Vlahovic in caso di conferma delle due punte. Altrimenti sarà attacco a tre punte con Chiesa e Ribery esterni e Vlahovic o Cutrone centravanti.

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Ma questo è il presente. O l'immediato futuro (sempre se il campionato riprenderà). DIECI. Come detto l'ambizione di Commisso, con l'avallo del tecnico viola (che viaggia verso la conferma salvo stravolgimenti), è proprio quella di mettere nella rosa un trequartista.

Potrebbe farlo De Paul, che non a caso è da tempo seguito dal ds viola Pradé dopo il tira e molla della scorsa estate. E non è un caso se Paquetà continua ad essere accostato alla Fiorentina. Entrambi andrebbero a ricalcare il ruolo del dieci che si muove dietro le punte.

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E De Paul potrebbe fare anche l'interno di centrocampo. Come Castrovilli, appunto, che nasceva proprio trequartista. ALL’ATTACCO. La Fiorentina che verrà, dunque, avrà una mentalità decisamente più offensiva. Elemento che per qualcuno, tuttavia, mal si sposa con le caratteristiche delle squadre di Iachini.

Anche se più volte lo stesso tecnico viola ha portato esempi di sue esperienze passate in cui le squadre producevano bel gioco e tanti gol. E per arrivare a tale filosofia di calcio è stata messa fisicità e dinamismo in mezzo al campo.

Duncan e Amrabat, infatti, garantiscono tutt'altre caratteristiche rispetto a Pulgar, Badelj e Benassi. DIVERTIMENTO. Quello che voleva fare Montella, e che non è riuscito anche a causa di una rosa forse non proprio adatta alle sue idee di gioco, la Fiorentina proverà a farlo più che con la filosofia attraverso i calciatori stessi.

A Iachini il compito di far fare al club viola un salto di qualità che fin qui non è stato possibile mettere in pratica per una classifica complicata e per mancanza di tempo e interpreti a disposizione.

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