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Rizzoli, ok al challenge. Regole Var da rivedere. Ma dipende anche dalla FIFA

Aperture sul maggiore utilizzo del Var e sul challenge. Ma adesso serve che si muova la Fifa per cambiare le regole di utlizzo del protocollo Var

Le polemiche post Lazio-Fiorentina e le parole di Rocco Commisso sull’utilizzo migliore del Var hanno trovato consensi da parte del designatore arbitrale Rizzoli, scrive il Corriere Dello Sport. OK DI MASSIMA. Già qualche mese fa, assieme a Gravina aveva dato l’ok ad un maggiore utilizzo del Var.

Il problema sta nelle regole del protocollo che ha impedito all’arbitro Fabbri di andare al video per il caso Caicedo. Tuttavia, specificano Rizzoli e lo stesso quotidiano, le regole sull’uso del Var le fa l’Ifab, ovvero l’International Board.

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La federcalcio, prima che il Covid-19 bloccasse il mondo, aveva fatto istanza alla Fifa per rendersi disponibile come Paese-test proprio in materia di challenge, e Gravina aveva mosso i primi passi. ITALIA OK, FIFA?. La richiesta di Commisso di un challenge, dunque, ha già trovato l’ok da tempo da parte delle istituzioni calcistiche italiane.

Adesso servirà trovare l’intesa con quelle che governano il calcio a livello internazionale.

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