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Ribery trascinatore, la Fiorentina si rialza. E anche Montella può sorridere

Franck si muove con delizia in campo, serve l'assist a Pezzella e fa ammattire gli avversari. Una vittoria che allontana la crisi.

Torna la vittoria a Firenze, benvenuta, era un po’ che non si vedeva da queste parti. Prima di accoglierla la Fiorentina ha messo in vetrina un po’ del suo masochismo, rischiando di dilagare e poi soffrendo piccoli incubi (un altro pareggio no!) contro una squadra in 10 da un pezzo e senza Quagliarella parcheggiato in panchina. Ma è caduto finalmente un tabù anche per Montella, che non vinceva una partita in un campionato europeo dal 3 marzo 2018, quando era alla guida del Siviglia.

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Gran sospiro di sollievo, i giocatori viola alla fine hanno alzato i pugni al cielo come se avessero conquistato una specie di finale e dalla panchina anche Ribery - protagonista assoluto insieme a Chiesa - ha festeggiato come se fosse ancora nel Bayern, su qualche campo di Champions League.

Così scrive La Nazione. CAMPIONE. Perché il bello del calcio è esattamente questo. Fiorentina all’inizio un po’ frenetica e imprecisa, anche le roi Ribery sbaglia un paio di controlli in corsa e si capisce che l’ultimo posto ha un peso che può curvare anche le spalle più solide.

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Ma Ribery è sempre bel porto dove ormeggiare i lanci, sono uno spettacolo soprattutto i movimenti da attaccante che al centro tagliano il campo. Fino ai tentativi in porta e al bell'assist per Pezzella, un destro soffice che il capitano scaraventa in rete di testa.

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