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Ribery, qualità immensa e tanta sostanza. Corre 'come un ragazzino'

Franck illumina con la sua classe, ma si dà anche molto da fare in fase di non possesso. Un giocatore 'totale' per Iachini

"Toglierlo dal campo mi dà fastidio, è un giocatore che vorresti in campo per 100 minuti a partita perché è importante per personalità e qualità". Difficile dar torto a Beppe Iachini, che con questo concetto ieri sera ha sintetizzato bene quanto sia fondamentale il ruolo di Ribery per la sua Fiorentina.

E quanto sia mancato, Franck, ai viola durante la lunga assenza dal calcio giocato. Si è visto dai primi minuti col Brescia: tutti cercano Ribery, si appoggiano a lui, sempre e comunque. E il campione francese si fa vedere, si smarca a tutto campo.

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Difficile inquadrarlo in un ruolo preciso, Franck è davvero ovunque. Un riferimento per i compagni. QUALITA' E NON SOLO. Quando poi ti inventa una giocata pazzesca come quella di ieri all'Olimpico, beh, c'è solo da applaudire.

Roba da grandi campioni, da fuoriclasse. Contro il Brescia era mancata la stoccata vincente dopo tante giocate di fino, all'Olimpico invece Ribery è riuscito a mettere la firma. Un gol che aveva incanalato bene la partita per la Fiorentina.

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Ieri sera Franck ha giocato 56 palloni, con l'87% dei passaggi riusciti: il dato più alto tra i viola, insieme a Badelj. Numeri notevoli per chi gioca dalla trequarti in su. Qualità e non solo: 5 i palloni recuperati, 4 i falli subiti.

E tanta corsa. Un dato non banale per chi ha compiuto 37 anni ed è stato lontano dal campo per 7 mesi: ieri il francese ha percorso 9,3 km negli 86' giocati. Tanta roba per una seconda punta che spesso era il primo a dettare il pressing, anche sul portiere avversario.

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QUANTA CORSA. Nell'ultima parte di gara Ribery è un po' calato, come logico che fosse. Perdendo anche un paio di palloni per lui banali. La gestione fisica sarà uno snodo importante in vista delle tante partite ravvicinate, anche se, come dice Iachini,"toglierlo dal campo mi dà fastidio".

Contro il Brescia, nei 93' giocati, aveva percorso oltre 10,1 km (5° assoluto tra i viola), risultando anche il più veloce in campo. A conti fatti, quasi 20 km e 179' giocati nelle due partite nel giro di una settimana. Dopo 7 mesi fuori.

Niente male.

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