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Repubblica - I quattro punti fermi di Paratici e Grosso. Ma nessuno è incedibile

Difesa e centrocampo, ci sono i primi quattro punti fermi per la nuova Fiorentina

Costruire una Fiorentina competitiva e duratura. Se l'estate si preannuncia movimentata per quanto riguarda il mercato, la necessità della dirigenza viola è quella di individuare pochi punti fermi che possano rappresentare il presente ma, soprattutto, il futuro della squadra. Così scrive La Repubblica.

NESSUNO INCEDIBILE, MA… Sia chiaro, nessuno alla Fiorentina è realmente incedibile e tutti i calciatori, a fronte di una giusta offerta e alle condizioni del club, possono lasciare Firenze, ma Paratici ha molto chiari i profili da cui vuole ripartire. Stiamo parlando di Nicolò Fagioli, Cher Ndour, Pietro Comuzzo e Marin Pongracic. «Pensavo che potesse fare il regista, lui ci ha creduto un po’ meno», disse Pioli. Ma Fagioli ha dato il meglio di sé proprio in quel ruolo con Vanoli. Arrivato dalla Juventus per una spesa complessiva vicina ai 20 milioni di euro fra prestito e riscatto, oggi il club viola lo valuta quasi il doppio, una cifra volutamente elevata per scoraggiare sul nascere eventuali assalti da parte delle pretendenti. Pretendenti che con ogni probabilità si faranno avanti anche per Ndour, con Juventus e Napoli particolarmente attente, così come in Premier League. La convinzione della Fiorentina, però, è che il classe 2004 abbia ancora ampi margini di crescita e possa diventare, sotto la guida di Grosso, uno dei punti di riferimento della squadra che verrà. 

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DIFESA. Poi Comuzzo: Grosso lo stima e lo valuterà da vicino in ritiro, da parte della società c’è tutta l’intenzione di rilanciarlo nella prossima stagione. Infine Pongracic, unica nota viola al mondiale: arrivato due anni fa per 15 milioni di euro, è considerato un difensore di grande affidabilità ed esperienza. I viola vogliono puntare su di lui.


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