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Renzi: "Non c'è più potere di veto della Soprintendenza. Valutazione Min. Beni Culturali di tipo economico"

Il leader di Italia Viva ha commentato l'emendamento 'Sbloccastadi', che dovrebbe semplificare l'iter per la ristrutturazione degli stadi

Il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha parlato così ai microfoni di Radio Bruno dell'approvazione dell'emendamento 'Sbloccastadi': "Al mio emendamento si sono aggiunte nuove firme di altri colori politici, come il PD, Forza Italia e anche Fratelli D'Italia.

È un po' diverso da come lo avevo scritto io, ma sostanzialmente dice che la Soprintendenza non ha più il potere di veto sul Franchi. Se Nardella e Commisso sono d'accordo per rifare il Franchi non importa più il parere della Soprintendenza che non ha più potere di veto.

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Per me è una svolta straordinaria". "Potere del Ministero dei beni culturali? Non era previsto nella mia formulazione. Entro 90 giorni, non la Soprintendenza ma la direzione centrale dei beni culturali può dire la sua, ma deve far prevalere l'aspetto economico.

Se entro il tempo limite non c'è una risposta vige il silenzio assenso". "Dubbio illegittimità costituzionale? Questo problema è stato risolto con il passaggio al ministero centrale. Ma il punto fondamentale è che il Ministero debba dare un parere sulla base economica".

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"Demolizione curve Franchi fattibile? Si può fare, purché ci sia il via libera del Sindaco. Il passaggio al Ministero dei Beni Culturali non creerà problemi, è messo lì per evitare ricorsi". "Mercato? Mi piace Amrabat, peccato sia squalificato per la prima giornata.

La squadra ha tutte le condizioni per fare un buon campionato. Se anche sul tema stadio leviamo una delle preoccupazioni su cui Commisso era in tensione penso sia meglio. Speriamo di poter portare al più presto il 25-30% dei tifosi allo stadio".

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