Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Regna l'incertezza, il calcio italiano naviga a vista. Numerose le incognite per la Fiorentina in caso di ripresa

Sotto la linea della massima prudenza dettata dal governo, il calcio fatica a trovare soluzioni per ripartire al più presto. Per la Fiorentina e gli altri 19 club l'incertezza regnerebbe anche in caso di ripresa estiva

Segnali poco incoraggianti. Ecco ciò che ricavano la Figc e la Lega Serie A dalle decisioni degli altri campionati maggiori di calcio. Dopo Belgio e Olanda, infatti, ieri anche Argentina e soprattutto Francia hanno deciso di sospendere i rispettivi campionati.

I transalpini hanno per ora sospeso la stagione (e tutte le manifestazioni sportive), con possibilità di recupero a settembre tutta da verificare; i sudamericani hanno invece ufficialmente concluso il campionato, con la prossima stagione.

sponsored

Per correttezza, c'è da aggiungere che non tutti si muovono in questa direzione: la Germania prova a far ripartire anche il calcio, ma è già allarme per l'immediata crescita della curva epidemiologica una volta allentate le misure restrittive.

L'Italia del calcio, nel frattempo, arranca. Il decreto del governo sulla fase 2 è più stringente di quanto ci si aspettasse, il protocollo della commissione medica della Federcalcio è stato rispedito al mittente dal comitato tecnico-scientifico, che ha valutato insufficienti le misure proposte.

sponsored

I problemi si moltiplicano, tra precauzioni sanitarie e calendario già ora al limite della praticabilità rispetto alla deadline del 3 agosto. Una cosa è certa, ribadita dal ministro dello Sport Spadafora anche ieri: la massima prudenza sarà sempre la linea guida di una eventuale ripartenza, l'unica alternativa è lo stop al campionato.

Alla Fiorentina interessa tornare a giocare da un punto di vista economico, molto meno in ambito sportivo. Nel caso in cui il campionato venisse definitivamente annullato, i viola potrebbero prepararsi al meglio per la prossima stagione, teoricamente quella del rilancio.

sponsored

Lo stesso dovrebbe accadere se invece la stagione venisse recuperata con la formula playoff/playout, dato che si punterà a giocare il minor numero di partite possibile e dunque a non includere troppe squadre nel calderone dei playout, ahinoi il mini-torneo che eventualmente interesserebbe ai viola.

Solo in caso di ripresa al 100% del campionato la Fiorentina tornerà in campo, con le incognite date dal contesto surreale a pendere sull'intera manifestazione e dunque su tutte le squadre. Sarebbero 12 partite imprevedibili, con Ribery e (forse) Kouame in più ma tanti punti interrogativi a scombinare le variabili.

Il clima estivo, l'assenza dei tifosi, l'effettiva condizione fisica della squadra, l'incognita sulla tenuta mentale del gruppo. Fattori di rischio che coinvolgerebbero tutte le 20 squadre, certo, ma proprio per questo renderebbero la competizione più incerta che mai.

L'unica certezza ad oggi è la grande solidarietà mostrata fin qui da numerose componenti della Fiorentina. Dopo la celeberrima campagna 'Forza e Cuore' organizzata dalla società e quella indetta dalla Curva Fiesole, arriva un'altra grande testimonianza di buon cuore.

Protagonista capitan German Pezzella, che in collaborazione col Comune di Firenze ha deciso di regalare, a sue spese, cinquanta pacchi di alimenti di prima necessità per altrettante famiglie in difficoltà. Ancor più lodevole il fatto che il numero 20 gigliato volesse rimanere anonimo: non un gesto per bearsi della propria buona beneficenza, ma una semplice azione di solidarietà volta a chi ne ha più bisogno.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento