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Rebus in attacco: più Cutrone di Vlahovic. E occhio alla posizione di Castrovilli

Punto sulla probabile formazione de La Nazione. In attacco in due si giocano un'unica maglia da centravanti

Se c’è una cosa che Prandelli sa molto bene è che la terapia d’urto applicata al calcio di rado ha portato in dote risultati fin da subito. Ecco perché, per la gara di oggi contro il Benevento, gli accorgimenti che il tecnico viola proporrà sulla manovra saranno limitati.

Ma allo stesso tempo funzionali per vedere la Fiorentina esprimere un gioco piacevole ed efficace. Il rientro last-minute dei sei nazionali non lo ha certo aiutato nel preparare la sua sfida d’esordio contro Inzaghi. Eppure le due settimane di lavoro con chi è rimasto a Firenze sono state utili.

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Sì per gettare le basi di un percorso tattico che vedrà i suoi frutti nel corso delle prossime settimane. Ballottaggio davanti tra Vlahovic e Cutrone. Lo scrive questa mattina La Nazione. Intanto, quello che appare scontato, è che la vera grande novità sarà la diesa a quattro.

Dove il jolly più importante sarà Caceres. Con l’uruguagio sulla destra (modello Ujfalusi) spetterà a Milenkovic, Pezzella e Biraghi (con libertà di avanzare) il compito di completare il reparto davanti a Dragowski. Mentre a centrocampo sarà la volta di Amrabat mezzala assieme a Pulgar, che avrà più compiti d’impostazione.

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Grande attenzione sarà rivolta alla posizione di Castrovilli, in grado di poter retrocedere sulla linea di centrocampo (e dunque di garantire un 4-3-3) oppure di svariare dietro la punta assieme a Ribery e Kouame, che nel 4-2-3-1 di partenza dovrebbero rappresentare la batteria di trequartisti alle spalle dell’unica punta.

Ed è proprio attorno al vertice alto che il dubbio è destinato a restare fino a pochi minuti dal fischio d’inizio: Cutrone resta per il momento in vantaggio rispetto a Vlahovic.

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