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E quindi uscimmo a riveder le stelle. Che sia domani o dopodomani si preannuncia una nuova era. Anche per la Fiorentina

In attesa che la pandemia da covid-19 esca dalla nostra esistenza e diventi solo un triste ricordo la Fiorentina pensa in grande e prova a riveder le stelle

Così come Dante uscì dalle tenebre a riveder le stelle, buttandosi alle spalle le pene dell’inferno, e ritrovando la speranza, presto toccherà anche a noi essere umani, alle prese con bollettini, picchi e decessi da oltre un mese, buttarsi alle spalle questo maledetto covid-19 e tornare alla normalità.

E’ ancora presto per tornare a giocare, anche se gli organi federali continuano a provarci. E chissà che alla fine non riescano nel loro intento. Nel mentre c’è solo una cosa da fare: tenere duro e resistere. La luce in fondo al tunnel non è così lontana.

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BALZO GERARCHICO. Così come non sembra più essere lontana la luce in fondo al tunnel della mediocrità per chi ha la Fiorentina nel cuore. Le ambizioni sono enormi da parte di Rocco Commisso. Il patron viola non perde occasione per ribadire come già dalla prossima stagione si possa pensare ad una squadra in grado di lottare per l’Europa che conta.

Lontani i tempi delle plusvalenze prima di tutto, dei buchi di bilancio e dell’abitudine alla mediocrità. C’è voglia (e concreta possibilità) di tornare a riveder le stelle anche in campo. Ribery è una di quelle, e la voglia di costruire qualcosa di grande c’è.

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Non solo nelle parole. Ma anche nei fatti. Fare un balzo gerarchico è nelle corde di questa Fiorentina che dopo essere stata a lungo in lotta per la Champions, è passata gradualmente a lottare per l’Europa League, fino ad essersi salvata all’ultimo tuffo con la precedente proprietà.

Dove sognare era diventato utopistico. MOMENTO DI OSARE. Questo è il momento di rischiare qualcosa. Non di fare follie. Ma di osare. Come ad esempio sarebbe potuto e dovuto esserlo l’anno del primo Paulo Sousa, ma questa è ormai storia.

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Commisso lo ha capito immediatamente. Dopo la pandemia, che è ancora in corso, tutto cambierà nella nostra vita, nel nostro mondo, ed anche nel calcio. E per entrare nel circuito elitario della Champions e dell’Europa serve investire.

Adesso. Già molto è stato fatto. Ma il percorso di crescita, dal prossimo mercato, con l’azzeramento dei codici del fair play finanziario che permetteranno nel 2020-21 di non dover per forza poter investire in base al fatturato, potrebbe essere accorciato.

Anche i cambiamenti burocratici che favoriscano la costruzione di nuovi stadi, in ponte, potrebbe agevolare il lavoro della Fiorentina e di Commisso, bloccato fin qui da leggi, procedimenti e norme che hanno reso vani gli sforzi di Mr.

Mediacom. PROSPETTIVE. Il futuro, nonostante il presente sia ancora caratterizzato da troppe morti e ancora troppi contagi per poter pensare ad altro se non a lottare per uscire da questa pandemia, lascia dunque intravedere arcobaleni viola (ogni riferimento non è puramente casuale).

Voglia e possibilità ci sono. Speranze che parole ed intenzioni si trasformino in fatti anche.

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