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Qui Sassuolo: De Zerbi è mister trasferta. Ha ottenuto 4 vittorie su 5 partite

Confronto impietoso tra le due formazioni con i neroverdi che si presentano al Franchi da imbattuti nelle gare in trasferta

Se Prandelli è alle prese con il problema cronico di un attacco sterile, De Zerbi può già dirsi soddisfatto della metamorfosi dei suoi. Complici le assenze di Defrel e Caputo, il tecnico del Sassuolo ha rivisto molto del gioco e della manovra offensiva.

Riuscendo nel difficile compito di portare a casa il massimo risultato anche collezionando poche occasioni da rete rispetto al passato. A Firenze però ci saranno entrambi gli attaccanti. Lo scrive il Corriere Fiorentino. In effetti il gol su azione manca da 300 minuti, l’ultimo è arrivato su rigore.

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Ma quello di De Zerbi è stato un vero e proprio corso rapido di crescita che ha reso i neroverdi imbattuti fuori casa. Nelle cinque trasferte stagionali il Sassuolo non ha vinto solo l’ultima, quella di Roma pareggiata 0-0. Ha battuto Spezia, Bologna, Napoli e Verona.

I segreti sono molteplici, altrettanto i numeri che testimoniano la bontà del lavoro del tecnico bresciano, a suo tempo accostato anche alla panchina della Fiorentina. Tra questi quelli relativi a una difesa che ha consentito di capitalizzare al massimo il lavoro dell’attacco subendo pochi gol.

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Quella di De Zerbi è infatti la quinta difesa del campionato con 12 reti al passivo. 7 in meno rispetto ai viola che sono diciassettesimi per gol subiti. Un bel modo per difendere i 21 gol fatti. Decisamente superiori agli 11 messi a segno da Vlahovic e compagni.

Ovvero terzultimo reparto offensivo della Serie A. Il confronto con l’attacco viola è in effetti preoccupante. Nella gestione Prandelli, in campionato, è arrivato appena un gol, quello di Milenkovic nel recupero contro il Genoa.

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Mentre ancora prima i viola erano reduci da un novembre completamente in bianco sotto porta. Con zero reti tra Roma, Parma, Benevento e Milan. Ricercare l’ultimo gol di un attaccante, poi, è operazione ancora più dolorosa. Il viaggio a ritroso nel tempo porta le lancette ai primi di ottobre, quando al gol di Kouame alla seconda giornata contro l’Inter a San Siro seguì quello di Vlahovic, al Franchi nella vittoria sulla Sampdoria.

Un quadro di cui si parla anche all’estero, tanto che il Guardian ha raccontato di un Prandelli il cui «pensiero positivo non può bastare a salvare la squadra che ama»

Seppure sia «incolpevole del fallimento attuale per via di un mercato disastroso fatto di attaccanti assemblati senza logiche di squadra», al quale aggiungere la tradizione favorevole di De Zerbi che ha sempre raccolto successi a Firenze nei due precedenti.

I viola dovranno sfatare il tabù, ma anche stare attenti a non incassare gol.

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