Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Pulgar, il 'motorino' col +3 dal dischetto. E stavolta vale la vittoria

Tre su tre dagli undici metri per il cileno, determinante davanti a Donnarumma e autore di un'altra bella prestazione.

Sembra facile calciare un rigore. E trasformarlo. Ma mica semplice rimanere freddi, sia che si tratti di un pallone pesante, sia di un'occasione per mettere la ciliegina su una partita dominata. Chiedere a Chiesa, che con il suo errore dagli undici metri ha 'macchiato' la sua bella prova a San Siro.

Era invece rimasto glaciale, dopo 13 minuti, Erick Pulgar. Tre su tre in maglia viola dal dischetto, e stavolta un +3 che porta alla vittoria. CECCHINO. Il cileno aveva sbloccato la partita contro il Napoli, all'esordio, ma poi avevano vinto gli azzurri di Ancelotti.

sponsored

A segno anche a Marassi contro il Genoa, ma anche allora arrivò la sconfitta. Stavolta, una rete pesantissima a San Siro che ha portato i tre punti. Pulgar si è tolto poi lo sfizio di segnare un primato: nell'anno solare 2019, ha segnato 8 rigori su 8, nessuno come lui nei maggiori campionati europei (come confermano i dati Opta). Con il Bologna era andato a segno 5 volte su 5 lo scorso campionato, per altrettante vittorie rossoblu.

sponsored

DA QUELL'ERRORE... L'unico errore in Italia risale al gennaio 2018, ad un rigore parato da Sirigu in un Torino-Bologna 3-0: un penalty che poteva valere il momentaneo pareggio. E la critica non andò morbida con Pulgar. "I rigori sono una sfida con me stesso.

Tutta colpa del mio primo rigore: l’ho calciato in un Torino-Bologna e l’ho sbagliato. Quell’errore mi ha fatto infuriare e da quel momento mi sono detto che sarei diventato imbattibile dagli undici metri. Mi sono allenato e mi alleno tantissimo”, ha detto qualche settimana fa il cileno.

sponsored

Che anche a San Siro ha spiazzato Donnarumma. CORSA. Non solo rigori, però. Sarebbe riduttivo limitare l'impatto di Pulgar sul mondo viola ai soli tiri dagli undici metri, o ai calci piazzati, altro fondamentale dove il cileno crea molte difficoltà agli avversari.

Il 78 viola (il 7, preso in onore di Pizarro, lo aveva lasciato a Ribery dopo l'arrivo del francese) è un vero 'motorino' in mezzo al campo. Anche a Milano è andato oltre il muro dei 12 km percorsi, cosa che aveva fatto anche quattro giorni prima contro la Samp.

Il cileno non si ferma mai, con il nuovo modulo forma con Badelj una cerniera molto solida. Con Castrovilli a garantire più qualità (e dribbling) e giocate individuali qualche metro più avanti. Non solo: per Pulgar una velocità media di 7,6 km/h in run, un risultato che nei dati della Lega lo proietta tra i giocatori con l'andatura media più rapida in campo.

Ed è stato poi il migliore in assoluto nello sprint: 33,18 km/h, nessuno come lui in questa partita. SOSTANZA. Pulgar dopo il rigore ci ha provato con un tiro a lato e una bella conclusione sulla quale Donnarumma ha dovuto fare gli straordinari.

58 palloni giocati, 41 passaggi riusciti (il 2° dopo Badelj nei viola) e 2 palle recuperate hanno completato la sua prestazione, per quasi tutti oltre il 7. Voto che il cileno ha visto spesso in pagella in queste settimane, e non solo per la freddezza dagli undici metri. In Serie A è il centrocampista che ha respinto più conclusioni avversarie (5) e il 2° (dopo Hernani del Parma) che ha respinto più passaggi (10), così come è (dopo Bisoli del Brescia) per contrasti vinti (18).

Le ritrovate convinzioni viola passano anche dalle prestazioni dell'ex Bologna.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento