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Pulgar, 77 giorni dopo...il bomber viola alla ricerca di gol, assist e prestazioni perduti

Il cileno non segna da quasi tre mesi. Ed anche gli assist sono scomparsi. Il rendimento è in calo, anche da lui ci si attende un cambio di marcia

Quando mise a segno l'ultimo gol del suo ottimo inizio di stagione era fine settembre. Segnò a San Siro, contro il Milan, su rigore, lasciando poi l'altro tiro dal dischetto a Chiesa (che lo sbagliò). Erick Pulgar, oggi come allora, era ed è ancora il bomber della Fiorentina in campionato con i suoi tre centri, scavalcato solo  da Vlahovic contando anche la Coppa Italia, grazie alla doppietta col Monza.

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La settimana dopo, contro l’Udinese, mise a referto anche l’ultimo assist. E da quel 6 ottobre in poi, il cileno come tutto il resto del gruppo di Montella, Dragowski e Castrovilli esclusi, è andato in progressivo calando.

IL GOL PERDUTO Domenica, quando al Franchi arriverà l’Inter di Conte, saranno passati 77 giorni dall’ultima gioia personale.

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E se è vero che fin qui ha segnato solo dagli undici metri, così come è altrettanto vero che i rigori vanno trasformati e non tutti hanno questa dote, è altresì vero che del bagaglio tecnico con cui l’ex Bologna è arrivato in maglia viola si è visto poco.

Il tiro da fuori, e le punizioni, sin qui, non hanno portato grandi risultati. E se quando non aveva trovato la via del gol, con i suoi calci d’angolo o cross da punizione, aveva comunque trovato spesso la deviazione vincente di qualche compagno, da inizio ottobre non si vede più neanche quella.

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STAKANOVISTA, E QUELL’ENIGMA RUOLO Montella non ne ha mai fatto a meno da quando lo ha avuto a disposizione.

Sempre titolare, 14 volte su 15 in campionato, e 2 su 2 anche in Coppa Italia. Solo a Verona è rimasto fuori perché squalificato. E mai sostituito. E a quantità ha risposto sempre presente, visto che è il viola che detiene il record di distanza media percorsa con 11.7 km messi a referto di media, ma sulla qualità ancora non ci siamo.

Se la convivenza con Milan Badelj era per molti considerata un fattore limitante per le sue caratteristiche, l’esperimento Pulgar regista con l’esclusione del croato dalle sfide contro Cittadella e Torino non ha dato grandi risultati.

E adesso, in vista della sfida contro l’Inter, l’enigma tattico si riproporrà perché lo stesso Badelj è pronto a tornare al suo posto con spostamento di Pulgar al ruolo di mezz’ala.

CAMBIO DI MARCIA Buttarla dentro solo su rigore non può più bastare.

Anche se, di questi tempi, vista la carenza disarmante sotto porta di tutta la rosa viola e il grave stop di Ribery, sarebbe già un primo passo importante per buttarsi alle spalle quasi tre mesi di digiuno. Ma adesso, anche da lui come dalla Fiorentina tutta, ci si attende un cambio di marcia.

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