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Provaci Fiorentina. Dopo le basi per il futuro è il momento di svoltare nel presente. Gli appelli al tifo continuano. Firenze usa la testa. Arbitri usate il Var.

Con l’Atalanta la Fiorentina ha la possibilità di provare a svoltare il proprio presente. Serve una prestazione importante. Gli appelli al ‘tifo positivo’ proseguono. E sul Var...

FUTURO OK, ORA IL PRESENTE. Lo ha voluto fortemente Rocco Commisso: “ho chiesto di prendere giocatori per il presente e per il futuro. Non solo per sei mesi”. E Daniele Pradé lo ha preso in parola andando a prendere alcuni tra i giovani più interessanti del panorama calcistico nazionale.

Igor ha già dato ottime sensazioni. Agudelo ha caratteristiche molto importanti. Amrabat è tra le rivelazioni del campionato, e Kouamé, una volta recuperato dall’infortunio, ha i crismi del crack. Oltre a Cutrone. E poi c’è Duncan, il più ‘vecchio’ degli innesti, classe 1993.

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Il tutto unito ai Castrovilli, Chiesa, Dragowski, Lirola, Vlahovic, Milenkoivc. Il futuro non può che essere tinto di viola.

Ora, però, c’è da pensare al presente. Che si chiama Atalanta per la Fiorentina. Fare punti contro i bergamaschi non è utopia.

Ci è riuscito il Genoa, c’è riuscita la Spal. Contro squadre che si chiudono compatte e ripartono la squadra di Gasperini soffre. Iachini sa benissimo che concedi troppo il fianco a questa Atalanta finisci per buscarne. Servirà dunque una grande prova collettiva, di singoli e di reparto, dietro, e cinismo davanti.

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TIFO ‘POSITIVO’.

Gli appelli al ‘tifo positivo’ inaugurati da Commisso e Barone già da lunedì’ sono proseguiti e proseguiranno ancora. Lo ha fatto Pradè, lo ha fatto Beppe Iachini, chiedendo ai tifosi gigliati sostegno, che non mancherà viste le presenze al Franchi che si annunciano da big match e vicine alle 36mila unità.

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Evitare di cadere in provocazioni e offese è la richiesta. Spingere la squadra a ritrovare punti dopo il doppio ko con Inter in Coppa e Juve è l’obiettivo del Franchi. Anche perché dietro hanno iniziato a fare punti. Chi più chi meno.

E guardarsi le spalle è ancora cosa buona e giusta dopo il punto rimediato dai viola nelle ultime due giornate.

BASTA POLEMICHE, MA SI USI IL VAR. Polemiche e tensioni, dunque, alle spalle. Si volta pagina. Basta pensare a quanto accaduto in Juventus-Fiorentina, e con Gasperini.

Non solo l’ultima volta, ma anche negli altri precedenti. Ma il Var continua a far discutere. C’è grande attesa per vedere come il direttore di gara arbitrerà la partita. La Fiorentina ha alzato voce e toni chiedendo giustizia ed equità di giudizi.

Anche altri tecnici e addetti ai lavori hanno seguito questa linea di pensiero. E la risposta di Nicchi degli scorsi giorni ha fatto storcere ancor di più il naso a chi dalla gara del Franchi si aspetta una direzione serena e tecnologica.

“Si usi il Var, sempre, non solo a volte”. Il messaggio di Iachini più chiaro di così non poteva essere. A Mariani (arbitro) e Nasca (Var) il compito di fare al meglio il loro dovere. E un sincero in bocca al lupo. Dalle parti di Firenze, di subire altri torti, non ne ha più voglia nessuno.

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