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Primavera, arriva la finale. Aquilani ci prova, poi farà la spola con i grandi

Quella di mercoledì 26 al Mapei Stadium di Reggio Emilia sarà una finale di coppa Italia Primavera quanto mai unica nel suo genere. Aquilani prova a regalare il primo trofeo a Commisso

Verrà assegnato un trofeo appartenente alla stagione 2019/20 quando ormai la nuova annata sportiva sarà già partita (il 22 prenderà il via il campionato femminile) e poi perché, a giocarselo in gara secca, saranno gli stessi interpreti che hanno raggiunto a febbraio l’ultimo atto della competizione: i 2001 e i 2002 più i fuoriquota classe 2000.

Ovvero coloro che subito dopo la partita saranno costretti a cercare quanto prima una sistemazione sul mercato, poiché non più in età per la categoria, scrive stamani La Nazione. Il caso della Fiorentina, che affronterà in finale il Verona, è ancora più atipico, visto che in mezzo a queste stranezze si presenterà anche con un allenatore nuovo, quell’Alberto Aquilani che ha vissuto un’ultima stagione a dir poco movimentata: l’ex numero 10, dopo essere partito alla guida degli Under-18 viola, è poi stato chiamato in prima squadra quando in panchina è arrivato Beppe Iachini ed è diventato subito un punto di riferimento nello staff per quanto riguarda gli esercizi di tecnica individuale.

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Meno di un mese fa, infine, è arrivata anche la chiamata in Primavera, avventura che il tecnico ha accettato con entusiasmo ma che per sua scelta continuerà a portare avanti parallelamente al nuovo ruolo coi grandi: il “Principino” infatti da fine agosto lavorerà a contatto sia con i baby che con la prima squadra.

La stessa sorte spetterà anche a Paolo Riela (storico vice prima di Guidi e poi di Bigica), che in questi giorni sta dando una mano ad Aquilani ma che presto tornerà con Pezzella e compagni nella veste di match analyst. Una situazione piuttosto intricata che tuttavia non ha fatto perdere di vista alla Fiorentina il vero obiettivo stagionale, ovvero la conquista di una Coppa che per i ragazzi significherebbe bissare il successo di un anno fa e in particolare per la società la conquista del primo trofeo dell’era Commisso.

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Per preparare al meglio la partita del Mapei (stadio che fino ad oggi non è stato foriero di grandi soddisfazioni per la Primavera, che su quel campo ha perso due finali scudetto consecutive), la società ha organizzato per i giovani una settimana in ritiro a Montecatini, dove il gruppo rimarrà a lavoro fino al 14 prima di godere di due giorni di riposo.

Dal 16, poi, la squadra tornerà a lavoro alle Caldine, dove probabilmente verrà svolta un’amichevole che dovrà servire da test generale prima della finalissima del 26, in cui saranno squalificati Fiorini e Lovisa. Tutti i ragazzi che negli ultimi mesi hanno lavorato in prima squadra (Chiorra, Dutu, Chiti e Dalle Mura) sono già a disposizione di Aquilani, mentre l’unico che godrà di qualche giorno in più di riposo è Beloko che solo dopo ferragosto si unirà al gruppo.

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