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Pradè: "Milik o Piatek? In estate ci abbiamo provato, ma ora non ci interessano più"

Il direttore sportivo viola ha parlato anche dello scambio di battute con Juric: "Sono i malintesi che esistono nel nostro mondo. Non c'è bisogno di chiedere scusa"

Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè ha parlato ai microfoni di SkySport a pochi minuti dal calcio d'inizio di Fiorentina-Hellas Verona: "La presenza dei tifosi serve ci serve sempre. In questa piazza stiamo vivendo una depressione particolare perché siamo abituati alla simbiosi con i tifosi, nel bene e nel male.

E ora non possiamo averli vicino. Io li ringrazio da parte mia e di tutta la società". SCUSE A JURIC. "Sono i malintesi che esistono nel nostro mondo. Non c'è bisogno di chiedere scusa a Juric o al Verona con cui mi sono sentito.

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Juric lo stimo e devo dire che è stato molto furbo perché ha caricato questa sfida. Siamo due club amici e gli affari estivi lo dimostrano. Gli faccio gli auguri per il resto della stagione a partire dalla prossima". POCHI GOL DAI SUBENTRANTI.

"Perché la Fiorentina non segna mai con i giocatori che entrano dalla panchina? La domanda ce la siamo fatta anche noi. Abbiamo fatto una rosa ampia per i cinque cambi e doveva essere la nostra arma. Finora non c'è stata, speriamo che il tempo e il lavoro ci portino risultati.

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Il dirigente lavora nella maniera più attenta, poi ci sono cose esterne che cambiano tutto. Eravamo partiti bene, poi si è innescato un meccanismo di negatività nel gruppo. Prandelli deve essere bravo in questo". MILIK E PIATEK.

"Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Li avevamo cercati a luglio ma non c'era l'opportunità. Ora non li stiamo prendendo in considerazione".

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