Pradè: “Grazie Rocco. Mai fatto investimenti così a gennaio nella mia vita. Multa? Faremo ricorso. Amrabat? Nessuna clausola"
Il ds della Fiorentina Pradè fa il punto di mercato e non solo: “Ringrazio Commisso per aver fatto un mercato di gennaio così. Multa? Facciamo ricorso"
Parla così il ds della Fiorentina Daniele Pradè in conferenza stampa, nel fare il punto sulla sessione invernale di calciomercato che si è conclusa pochi giorni fa:
SUL MERCATO. “Ringrazio il Presidente Commisso e la sua famiglia, di fare un mercato di gennaio così, mai in vita mia ho potuto fare investimenti così importanti.
Voleva qualcosa per il presente, ma anche per il futuro. Spero che tutto ciò che abbiamo fatto serva a far crescere questa squadra”.
SULLA MULTA GIUDICE SPORTIVO. "Per volere della proprietà non ne parliamo. Voltiamo pagina. Non pensiamo al passato.
Non penso di essere stato irriguardoso, faremo ricorso. Faremo sentire le nostre ragioni, non siamo le persone dipinte in quel referto".
SU AMRABAT. “Tutto nacque dopo Verona-Fiorentina. Mi disse che gli era piaciuta tanto Firenze, e da lì abbiamo iniziato a parlare.
Sapevo che c’era un’altra squadra su di lui. Poi abbiamo saputo che non sarebbe andato altrove, abbiamo spinto sull’acceleratore. Dobbiamo dire grazie anche al ragazzo, che ha scelto noi, perché ha capito che c’erano grandi ambizioni per il futuro”.
SULLE AMBIZIONI. “In questo mercato abbiamo fatto anche tante uscite, ci vuole tempo, perché molti torneranno essendo prestiti. Ci vuole tempo. Già dal prossimo anno dobbiamo essere molto più competitivi. Le operazioni che abbiamo fatto guardano al futuro.
Sono tutti giovani, che cresceranno tanto. Igor, ad esempio, Duncan è ancora giovane. Aspettiamo Kouamé, Cutrone è giovane. Agudelo va aspettato, perché ha caratteristiche particolari. Piaceva tanto a tutti noi, abbiamo visto in lui un po’ di Pizarro.
Inizia come trequartista, poi mezz’ala, ha quelle caratteristiche lì. Ci piace tanto, ma andrà aspettato perché un percorso lungo. Tutto ciò si aggiunge a quanto fatto in estate, con delle basi che adesso abbiamo. Duncan ci ha aspettato fino a fine mese, sono convinto che c’è grande identità in questo spogliatoio”.
SU RINNOVI. “Resta Chiesa da fare. E Vlahovic, c’è la nostra volontà di prolungare con il ragazzo. Ci piacerebbe. Ne parleremo presto. Su Chiesa abbiamo detto che non c’è fretta. L’incontro tra le parti delle scorse settimane è stato ottimo, lo abbiamo detto.E al momento opportuno ne parleremo. Milenkovic? Ne parleremo a fine campionato. Siamo già d’accordo con il calciatore che ne parliamo a fine stagione, è una situazione stra serena”. KOUAME’ COME ROSSI. “Ci ho pensato, Pepito aveva iniziato facendo 14 gare e 16 gol.
L’operazione è simile, come idea, ma diversa. Abbiamo avuto rassicurazioni al cento per cento sul ragazzo. Ci piace come calciatore, e persona. Siamo convinti (tutti, perché tutta l’area tecnica ha condiviso ogni operazione) che possa essere stata una grande operazione”.
USCITE. “Ne dovevamo fare tante, solo Pedro è stata un’operazione un po’ più lunga delle altre. Avevamo una piccola task force, a Milano, medici e segretari. Abbiamo lavorato giorno e notte. Richieste per calciatori importanti?
Ci arrivano sempre, ma trovano sempre la stessa risposta. Noi vogliamo crescere”. SUL MONTE INGAGGI. “Avevamo 60 milioni di spese, comprese le spese per i settori giovanili, poi ci sono gli incentivi all’esodo per chi è andato a giocare.
Dobbiamo stare attenti al fair play. Dobbiamo aumentare le entrare, e solo allora potremo aumentare ancora il monte ingaggi. Gli investimenti fatti fin qui, sono tutti provenienti da Rocco Commisso”. DELUSIONE PER AFFARI SFUMATI.
“Nessuna delusione. Abbiamo gettato basi importanti, a fine anno valuteremo quello che abbiamo fatto, e siamo convinti di aver fatto bene. Criscito? Va dato merito a questo ragazzo. Aveva una grande opportunità a venire da noi.
Ha scelto di restare a difendere i colori del Genoa. Lo abbiamo fatto vacillare. Ci piaceva, gli abbiamo fatto un in bocca al lupo e gli abbiamo stretto la mano". TEMPI LUNGHI. “Ci hanno chiesto a inizio mercato un sacco di soldi in più.
Igor lo avevamo chiesto a inizio mercato, ci hanno detto che era incedibile, oppure dovevamo spendere 15 milioni. Anche per altri, è stato così, ma poi le cose cambiano, i prezzi si abbassano. Amrabat è stato l’operazione più complessa.
Fatta in due giorni, Agudelo lo abbiamo tenuto in un cassetto, aveva un altro club che lo stava per prendere. Ha scelto noi, sa che dovrà fare tanto lavoro per inserirsi al meglio”. CLAUSOLE. “La Fiorentina non mette clausole.
Ci hanno provato in diversi. Nulla da fare”.


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