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Pradè: “Col Riga i fischi ci stanno. Ikoné? Sta soffrendo, deve sbloccarsi. È bravo. Cabral lo stiamo aspettando"

 

A margine della conferenza stampa di presentazione di Barak ha preso la parola anche il ds della Fiorentina Daniele Pradè

Assieme al centrocampista Barak Prende la parola in sala stampa anche il ds viola Daniele Pradè: FISCHI. “Fischi e critiche non fanno mai piacere. Ma fanno parte del nostro lavoro. Ieri ci stavano, perché una squadra come la Fiorentina ha l’obbligo di vincere gare come quella di ieri.

Ci sono stati male tutti, tutti. Abbiamo fatto 30 tiri. Mi preoccupa un po’ il perdere l’entusiasmo che c’era, più del fatto sportivo. Perché abbiamo fatto anche ottime prestazioni, come col Twente, con la Juve con il Napoli.

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Magari potevi vincere a Empoli, quando loro erano rimasti in inferiorità numerica, forse abbiamo sbagliato la prima mezz’ora di gara con l’Udinese, che poi ha vinto 4-0 con la Roma, fatto una grande gara col Napoli che poi ha fatto 4-1 col Liverpool.

Quindi… Sì, c’è un problema gol, ma vanno stimolati i calciatori". FINE MERCATO. "Ci sono state trattative con l'Empoli, non abbiamo rimpianti. Abbiamo deciso di rinunciare a Nastasic, trattenendo Zurkowski. Abbiamo fatto un ottimo mercato all'inizio, sostituendo chi era partito.

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Poi abbiamo preso Barak, e aggiunto Zurkowski e Kouame che ad inizio mercato non era previsto che rimanessero. Ricordo che ci sono delle liste da rispettare. Lasciando Nastasic... Abbiamo pensato che Ranieri potesse fare al caso nostro, magari facendo crescere Krastev, su cui crediamo.

Abbiamo fatto queste considerazioni, tutti seduti al tavolo assieme, dirigenti e allenatore. Può essere stata una scelta giusta o sbagliata, ma... Che dovevamo fare di più? Abbiamo preso Dodô, che ci mancava, quattro difensori centrali più Krastev.

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Bajrami? Non l'abbiamo mai cercato". IKONÉ. "È un calciatore forte, preso prima che aprisse il mercato. Ho parlato con Italiano, mi ha detto che continua a vederlo come un giocatore forte, che deve sbloccarsi. È un ragazzo sensibile, che sta accusando la situazione.

Dobbiamo aspettarlo e insistere". CABRAL. "Veniva da una caterva di gol fatti, quindi penso che si sbloccherà. È stato anche sfortunato, col Riga, ma non solo. Sta lavorando al massimo in ogni allenamento, va aspettato e dobbiamo stargli vicino".

JOVIC. "È un calciatore che due anni e mezzo fa è costato tutti quei soldi... Siamo obbligati ad aspettarlo. La mia preoccupazione è quella di non produrre. Stiamo sbagliando un sacco di occasioni... Mi sembra che siamo entrati in una negatività che non porta mai a niente.

Positività porta positività. I fischi? Non mi hanno colpito a me o ai calciatori, ma al presidente, perché lui ha investito".


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