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Pioli-Spalletti, tifosi incrociati: notte da rivali verso l'Europa

Il tecnico viola non ha mai nascosto il tifo per l'Inter, Spalletti è fiorentino: al cuor non si comanda, ma è una sfida che vale doppio.

Al cuor non si comanda ma quando si è professionisti, lo si deve almeno gestire. Ne sanno qualcosa Stefano Pioli e Luciano Spalletti, i due allenatori protagonisti della sfida di domenica, quando Fiorentina e Inter si troveranno di fronte.

Quella tra viola e nerazzurri sarà una gara davvero particolare per i due tecnici, tifosi incrociati dei club che adesso allenano. Pioli non ha mai fatto mistero di essere un tifoso dell’Inter fin da bambino raccontando di essersi innamorato di quei colori fin dalla prima gara che vide al Dall’Ara, un Bologna-Inter anni Settanta.

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Così scrive La Repubblica. NERAZZURRO. Pioli, la sua squadra del cuore, l’ha allenata prendendola in corsa nel novembre del 2016. È lì che venne rinominato "Normal One". Un affare di cuore. «Si soffre ancora di più», disse a chi gli chiedeva se fosse più facile allenare da tifoso. Comandare le proprie emozioni, proprio non si può.

Nonostante il suo esonero, arrivato sei mesi dopo, i tifosi nerazzurri hanno conservato un ottimo ricordo della sua esperienza tanto che gli dedicarono anche uno striscione a San Siro nel giorno del suo ritorno da ex. L’incrocio con Spalletti è particolare.

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Un po’ perché Pioli, da tecnico, non l’ha mai battuto (2 pareggi e 7 sconfitte), un po’ perché fu proprio l’allenatore di Certaldo a decretare il suo esonero ai tempi della Lazio. Spalletti allenava la Roma e in un derby passato alla storia inflisse la sconfitta di 4- 1 al suo collega.

VIOLA. «Mi garba come allenatore e come persona», ha detto di recente Spalletti,innamorato di Firenze dove spesso torna nei giorni liberi (è titolare anche di un ristorante in pieno centro) e tifoso della Fiorentina. Luciano in Toscana ha giocato e allenato, ma non a Firenze.

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Nonostante i rumors, gli accostamenti e gli avvistamenti, non si è mai seduto sulla panchina della Fiorentina. MOMENTO. In classifica i nerazzurri sono in terza posizione e nelle ultime gare Spalletti è riuscito a fare quadrato nonostante le pressioni di ambiente e club.

Dall’altra parte, invece, Pioli ritrova il suo recente passato in una sfida che vale doppio: perché se sarà fondamentale non perdere contatto col gruppo di squadre che lotta per un piazzamento europeo, il tecnico dovrà gestire anche la sfida di coppa tre giorni più tardi.

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