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Pioli: "Potevamo vincere. 15 pari, tanti rimpianti. Percorso giusto, singoli cresciuti. Chiesa..."

Il tecnico della Fiorentina commenta il 2-2 dell'Olimpico contro la Roma: "Chiesa, niente dolore. Muriel? Meglio se non fosse andato in Nazionale, ma..."

Parla così il tecnico della Fiorentina Stefano Pioli in conferenza stampa dopo il 2-2 con la Roma: "Rimpianti per il pari? Sì, soprattutto per il primo tempo, doveva finire in vantaggio per noi. Ma se non riusciamo a concretizzare davanti lasci aperte le partite, e la Roma con qualità ha potuto riprendere il risultato.

Abbiamo fatto la partita e affrontato un avversario determinato, come noi. C'era la possibilità di vincere". 'PAREGGITE'. Quindicesimo pareggio? "Sì, la nostra classifica sta tutta in questi risultati. Molti di quei 15 pareggi potevano per poco diventare vittoria.

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Rimpianti ci sono, mancano ancora 8 gare più la semifinale di ritorno di Coppa. La squadra mi è piaciuta, ha ripreso a giocare come mi piace dopo la brutta gara di Cagliari. Abbiamo giocato bene, e concesso poco nonostante i due gol subiti.

Se basta poco agli avversari per farci gol, bisogna stare più attenti nelle marcature e quando gli avversari si avvicinano all'area". RIENTRO. Chiesa? "In partita dolore zero, è la cosa più importante. Si è allenato bene e lo staff lo ha curato bene.

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Due settimane di sosta gli hanno tolto qualcosa, ma lo spezzone di oggi gli permetterà di star bene domenica". LUIS. Muriel in calo? "Se non fosse andato in Nazionale sarei stato più contento, ha dovuto viaggiare in Oriente. In Nazionale ci si allena poco e si gioca tanto, con i viaggi.

Se fosse rimasto qui avrebbe fatto un programma di recupero. Oggi ho visto un grande Muriel, domenica ha pagato il rientro dall'Oriente. Ma oggi ha retto bene i 90'. Ogni tanto ci sta che si prenda delle pause in partita, ma tutte le volte che ha la palla sa cosa fare.

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Sono contento della sua prestazione. Vedremo come recupererà e che scelte fare per domenica. Ma ci sono tutti i tempi necessari per vederlo al meglio in Coppa". TROPPI PAREGGI. Rimpianti? "Le partite vanno chiuse, se non vai in doppio vantaggio è dura.

La Roma è forte, così come il Torino di domenica. Non siamo riusciti a reggere di più il vantaggio, la Roma sarebbe andata in difficoltà. Avremmo fatto un altro tipo di partita e avremmo avuto più occasioni. I ragazzi non sono contenti, i ragazzi lavorano con dedizione per vincere le partite.

E non farlo da 40 giorni non ci rende soddisfatti. Dobbiamo fare di tutto per tornare a vincere. Ora due gare contro squadre che si giocano la salvezza, ma siamo la Fiorentina e dobbiamo tornare a vincere". EX. Gerson? "Deve capire bene e meglio il motore che ha a disposizione.

Ha fatto una buona partita oggi, è giovane e ha grande personalità. Credo molto nelle sue qualità, ma può fare qualcosa in più. Ha qualità e prospettive". CRESCITA. Problema mentale nei tanti pareggi? "Non siamo abili o a congelare la partita o ad ammazzare la partita, questo è il nostro difetto.

Poi difficile pensare che la squadra più giovane d'Europa non abbia difetti. Ci stanno queste cose. Forse non riusciremo a far meglio del campionato scorso, abbiamo già migliorato in Coppa Italia e vogliamo la finale, ma il percorso intrapreso dalla Fiorentina è giusto, la crescita c'è, della squadra e dei singoli.

Anche se i risultati non sono quelli che ci aspettavamo". GIOVANI. Vlahovic e Montiel? "Venerdì ci sarà la finale di Coppa Italia, sarò allo stadio a vederli. E mi auguro che facciano molto bene".

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