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Pezzella: "Prandelli ha portato tanto entusiasmo. L'addio di Iachini come una sconfitta. Col Benevento sempre emozionante"

Le dichiarazioni del difensore argentino in vista della gara contro i giallorossi

Il capitano della Fiorentina, German Pezzella, ha parlato al canale mediatico viola in vista della partita col Benevento: "Ho passato un periodo un po' più difficile, un po' duro, ma per fortuna piano piano sto rientrando in campo, sto tornando agli allenamenti normali e sto ritrovando le buone sensazioni.

Noi calciatori siamo abituati a giocare le partite con il dolore. Finché non mi dicono basta e sono costretto a fermarmi ci sono. C'è bisogno di fare uno sforzo soprattutto perché quando ci sono momenti difficili bisogna mandare un messaggio ai compagni e a tutto l'ambiente, che siamo qui per dare il massimo e fare il nostro meglio.

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Io sono fatto così: finché posso camminare o correre provo in tutti i modi. Il percorso di un calciatore è così, ci sono i momenti in cui uno deve stare più tranquillo e fermarsi un po' per ripartire al 100%". IACHINI-PRANDELLI.

"Il mister ha portato tanto entusiasmo, conosce molto bene la città, il club e quello che i tifosi viola vogliono dalla squadra. Prova a trasmettere negli allenamenti e in ogni momento disponibile questo e tutto quello che vuole mettere in campo.

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I tempi sono stretti, la stagione è in corso ed è arrivato in un periodo di sosta delle Nazionali. Il gruppo l'ha sentito come una sconfitta il cambio d'allenatore perché significa che è mancato qualcosa nei risultati e nelle prestazioni.

Dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo fatto male. L'impegno e lo sforzo non sono mai mancati, ma dopo nelle partite non siamo riusciti a trasmettere tutto quello che proviamo negli allenamenti e che ha questo gruppo.

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Sicuramente ora con la voglia e con tutto questo entusiasmo che ci trasmette il mister proveremo ad uscire al meglio". BENEVENTO. "Sarà una partita dura. Ad oggi in Serie A non c'è una gara più semplice di un'altra. Il Benevento gioca bene, ha fatto dei risultati ed ha giocatori di qualità anche se nell'ultimo periodo gli sono un po' mancati i risultati stessi.

Hanno una filosofia di gioco che portano avanti da tempo, ma noi siamo concentrati su quello che ci dice il mister, i tempi sono stretti e dobbiamo capirlo in fretta ciò che vuole". ASTORI. "Ci sono delle partite speciali e contro di loro ricorderemo sempre l'ultima disputata.

Quella è l'unica partita della mia carriera, dico la verità, di cui non ricordo neanche un pallone, solo il gol di Vitor Hugo. La testa ci porta sempre lì quando si affronta il Benevento, soprattutto in casa, ma i sentimenti una volta che inizia la partita devono essere messi da parte per provare a dare il meglio per la squadra e riuscire a dare un momento di gioia ai nostri tifosi.

Le emozioni arrivano sempre. Per me ogni partita, per tanti che abbiamo passato questi momenti, ci porta a quello che abbiamo vissuto. E' una spinta in più, una forza in più. Da quel momento si è creato un legame tra la squadra e i tifosi difficile da spiegare.

Sicuramente è sempre nella nostra testa ed è una spinta in più e un motivo per cui lottare. Soprattutto, come si è detto tante volte, per noi continua a essere così per ricordarlo e per me portando la fascia al braccio ancora di più".

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