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Pezzella, capitano e leader: si riparte da lui. Ma il rinnovo non è scontato

"Se avessimo 5-6 Pezzella saremmo già da Champions", ha detto Prandelli. L'argentino tra gli ultimi a mollare: superati i problemi fisici, può guidare la riscossa

Un capitano vero, da Champions League. Cesare Prandelli incorona il "re", il leader della squadra alla vigilia della gara di coppa Italia di oggi pomeriggio a Udine dove servirà una reazione, ma anche una guida in grado di trascinare il gruppo. German Pezzella è il punto di riferimento della formazione viola, un uomo di cui il tecnico si fida e in cui ha riconosciuto i valori necessari sul campo e nello spogliatoio. «Se avessimo 5-6 Pezzella potremmo già lottare per la Champions» dice Prandelli, che in questo modo evidenzia in modo chiaro lo spessore del difensore che in pochi giorni ha evidentemente conquistato la sua fiducia e ha fatto capire che per togliersi velocemente dai guai e tornare a rialzare la testa è fondamentale avere un uomo di carattere e un punto di riferimento nello spogliatoio.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

PER IL FUTURO.  E adesso sembra ancora più urgente e importante il rinnovo dello stesso capitano argentino che è in scadenza nel giugno 2022. Il tempo è poco e lo stesso direttore sportivo Daniele Pradè alla fine della passata sessione di mercato aveva detto che sarà necessario parlare, mettersi a sedere intorno a un tavolo lasciando intendere che il prolungamento del capitano è tutt'altro che scontato.

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SPESSO ASSENTE. Dall'inizio di questa stagione per i problemi alla caviglia Pezzella non ha potuto dare quanto avrebbe voluto, anche se alla fine è riuscito anche a realizzare un gol contro lo Spezia, gara in cui ha giocato per settantuno minuti, che era il suo minutaggio più alto prima della partita di domenica scorsa contro il Benevento in cui è stato in campo per la prima volta per gli interi novanta minuti nella serie A attuale.

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