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Pericoloso sottovalutare il presente: testa sul campo ed alla salvezza. Per pensare a De Rossi ed al futuro ci sarà tempo

Nel giorno della notizia legata a De Rossi come possibile nuovo allenatore della Fiorentina, l'obiettivo è quello di rimanere concentrati sul campo

L’obiettivo non è nemmeno troppo velato: pensare al campo, alla salvezza, senza complicare una stagione strana e sicuramente irripetibile. In questo momento nessuno vuol sentire parlare di futuro, di allenatori, di mercato. Il lockdown aveva aperto scenari che balzano agli onori della cronaca quando non c’è il calcio giocato, ma adesso non è più tempo di disperdere energie.

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Da parte persino il capitolo stadio, perché la situazione della Fiorentina è complicata, tanto quanto non ci si aspettava. Ed allora ecco che pure la suggestione De Rossi per la panchina del futuro (che poi troppo suggestione non è, ma si avvicina ad un’idea molto concreta) deve necessariamente lasciare spazio alla concentrazione sul campo.

A Parma, e per le otto partite successive (al netto di cataclismi imprevedibili) in panchina ci sarà Iachini. Testa e cuore lì, sul rettangolo verde, per evitare brutte sorprese.

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Il punto contro il Brescia aveva acceso il campanello d’allarme, sopito dalla comunque buona prestazione di Roma, annacquata nel giudizio dalle decisioni arbitrali.

Ma la serata contro il Sassuolo è stata vissuta più o meno come un incubo. Fiorentina in partita, fondamentalmente, per soli tre minuti. Il tempo per Chiesa di divorarsi il gol del vantaggio. Iachini parso in grande confusione, al pari di un nervosismo nella squadra che lascia pensare: in tre partite si contano 3 espulsioni (Iachini, Caceres e Vlahovic) e 3 rigori, uno a partita.

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Giocare con l’handicap di un penalty contro sulle spalle non è semplice. In più si sono visti giocatori senz’anima, svuotati fisicamente. Tutti quelli che dovrebbero fare la differenza. A cominciare da Chiesa, naturalmente, per finire a Castrovilli.

In mezzo la stanchezza di Ribery, la poca lucidità di Pulgar e via discorrendo.

Per questo, ieri, Joe Barone si è sentito in dovere di lanciare un messaggio pubblico per compattare gruppo e ambiente. Il dg viola ha chiesto pazienza, quella che ci vuole con i giovani, ma è pur vero che questo mini campionato corre e non poco.

Le partite si susseguono a ritmi vertiginosi e la Fiorentina è già stata fortunata, fin qui, a non farsi risucchiare nei bassissimi fondi della classifica. La giornata di ieri sarà ricordata come quella in cui si è parlato di tutto, tranne che del Parma, avversario domani sera al Tardini.

Prima il presunto documento segreto firmato dalla vecchia proprietà per dare mandato a Ramadani di vendere calciatori. Poi la notizia De Rossi, in serata.

Pericoloso sottovalutare il presente, con il Parma che aspetta la Fiorentina in modo molto tranquillo.

Squadra già salva, difficilmente in lotta per l’Europa, giocherà per divertirsi senza troppe pressioni. Ed il Parma è la classica squadra (ormai purtroppo ce ne sono molte) che per caratteristiche danno molta noia alla Fiorentina.

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