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Percorsi diversi, Atalanta più forte. Ma giocare un po' meglio si può. Franchi nei limiti con Gasperini

Brutta partita della Fiorentina, passata anche in vantaggio nel primo tempo. Poi Gasperini la ribalta. Due percorsi diversi, ma giocare un po' meglio si può

Al Franchi passa Gasperini, in una gara giocata meglio dall’Atalanta. Partita fisica, con poche giocate degne di nota, e quasi tutte di marca bergamasca. La Fiorentina, seppur passata in vantaggio con un tiro di Chiesa da fuori area, è parsa impaurita ed imprecisa.

Dal riposo è uscita una squadra ancora più confusionaria, con pochissime idee e con un baricentro abbassato di almeno dieci metri.

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La logica conseguenza è stata il gol del pareggio di Zapata, con Milenkovic che tarda a salire e tiene in gioco Gomez sull’imbucata di Ilicic.

Da lì è iniziata una partita diversa, sporca, decisa dal diagonale di Malinovkyi. E’ bastata un’Atalanta modesta per mettere alle corde una delle peggiori Fiorentina dell’era Iachini. Poche idee, solo la palla lunga sulle punte a scavalcare il centrocampo, un paio di giocate di Castrovilli e poco altro.

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Chiesa e Vlahovic ci hanno messo grinta e voglia, ma nella ripresa non sono stati assistiti dalla squadra.

Si chiude così una settimana in cui si è parlato più dell’aspetto ambientale che del campo. E dal punto di vista del clima i tifosi viola hanno dimostrato di aver raccolto gli appelli della proprietà e della dirigenza.

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Sfottò, rivalità, ma niente di più. Anche Gasperini ha riconosciuto al Franchi un clima certamente ostile, ma nei limiti di quello che si sente negli stadi tutte le settimane.

La Fiorentina ha bisogno di ritrovarsi, sul piano del gioco e dal punto di vista fisico.

Dopo la partita Iachini ha ammesso di non aver avuto un attaccante completamente in forma (ad eccezione di Sottil), perché durante la settimana hanno avuto problemi fisici Cutrone (piccola distorsione alla caviglia), Chiesa (problemi alla caviglia che lo ha tenuto fermo a lungo) e Vlahovic, acciaccato dopo Torino e out in diverse sessioni di allenamento.

Aspetti che sicuramente inficiano la prestazione di una squadra, ma è chiaramente lecito aspettarsi di più nelle prossime settimane, anche perché la Fiorentina ha dimostrato di poter giocare a calcio meglio di così, contro avversari meno ostici.

La gara del Franchi sottolinea due percorsi ben definiti e assolutamente distanti.

L’Atalanta è nel pieno del suo ciclo, è una squadra che la prossima settimana giocherà gli Ottavi di Champions League ed in queste partite dimostra di essere superiore alla media degli avversari in Serie A. La Fiorentina prova ad aprirlo un ciclo, ma in questi mesi farà solo delle prove generali.

Il percorso vero e proprio inizierà la prossima estate, quando arriveranno altri giocatori di livello superiore a quelli di adesso. Oggi criticare per partito preso sarebbe ingeneroso. L’Atalanta è più forte, è innegabile, ma dalla Fiorentina è lecito aspettarsi qualcosa in più, almeno sul piano delle idee, della grinta e dell’intensità.

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