Pepe a VI.IT: “Viola con individualità migliori dell’Udinese. Castrovilli? La mezzala che serve a Mancini”
Intervista all'ex esterno dell'Udinese a poche ore dal fischio d'inizio della partita della Dacia Arena
Oggi pomeriggio la Fiorentina farà visita all'Udinese, in una Dacia Arena senza pubblico a causa della disposizione per il Coronavirus. Chi conosce bene la squadra friulana è sicuramente Simone Pepe, che in bianconero ha collezionato 128 presenze tra il 2006 e il 2010, con in mezzo l'esperienza al Cagliari.
L'ex esterno e attuale procuratore conosce bene anche l'allenatore viola Giuseppe Iachini, con il quale ha vissuto al Piacenza una delle sue migliori stagioni a livello realizzativo. Per questo LaViola.it lo ha contattato in esclusiva in vista della gara contro al squadra di Gotti: Ha mai giocato una partita a porte chiuse?
"Non mi è capitato di giocare una partita a porte chiuse e penso che ne perda il calcio, però chi ha preso queste decisioni credo sia più adeguato di me, quindi ci saranno dei motivi validi. È normale che una partita senza pubblico non sia bella per il calcio, la salute però viene prima".
Come vede l'Udinese con Gotti in panchina? "L'Udinese non sta facendo benissimo. Gotti è alla prima esperienza da allenatore perché in passato ha sempre fatto il vice. Mi dicono che sia una persona preparata. Sarà una partita difficile perché la Fiorentina sta vivendo un buon momento.
È una squadra che ha bisogno di giocare in contropiede se gioca Lasagna ed è una formazione che fatica maggiormente quando c'è da fare la partita: se riesce però a sfruttare le ripartenze può dare fastidio a diverse squadre".
È sorpreso da questa evoluzione di De Paul come centrocampista? "De Paul è un giocatore con grandissime qualità. È il cervello dell'Udinese e non mi stupisce il fatto che abbia cambiato diversi ruoli, ma è un giocatore in grado di adattarsi a tutti i ruoli del reparto offensivo".
Ci sono similitudini nello stile di gioco delle due squadre? "Con Iachini la Fiorentina si è ricompattata e anche loro sfruttano le ripartenze. Con i giocatori che ha, la Fiorentina ha molta più qualità dell'Udinese, non solo in avanti ma anche in mezzo al campo con Castrovilli e Pulgar: individualità più forti".
Con Iachini al Piacenza ha vissuto una delle sue migliori stagioni, che ricordo ha di lui e cosa ne pensa del suo cammino con la Fiorentina? "Iachini è molto preparato ma viene sempre visto come un allenatore che deve entrare in corsa.
A me a Piacenza mi ha insegnato moltissimo e ci faceva giocare bene. Mi ricordo di un tecnico molto grintoso e nello spogliatoio era sempre molto concentrato: la sua forza è sempre stata quella che riusciva a trascinarti nel preparare la partita.
Un allenatore che sa il fatto suo e può far crescere i vari Chiesa o Vlahovic. Fa bene a rivendicare in conferenza stampa come abbia vinto campionati e come abbia fatto crescere alcuni giovani perché è la verità". Dal suo arrivo è migliorato anche il rendimento di Chiesa...
"È stato bravo a toccare dei tasti importanti su Chiesa, a dimostrazione di quanto detto poco fa. Sono convinto di questo perché lo faceva anche con me quando ero giovane e i risultati si vedono. Sicuramente da quando è arrivato lui la squadra ha cambiato marcia, senza nulla togliere a Montella, ma in questo caso si è vista la mano dell'allenatore a livello fisico.
Ricordo che anche a noi ci faceva lavorare molto da quel punto di vista". Da ex esterno in che posizione vede meglio Chiesa? "A differenza mia Chiesa non copre tutta la fascia ma è un giocatore più offensivo. Ha grandi qualità, calcia bene in porta e diventa pericoloso quando gioca negli ultimi 30 metri.
Con Paulo Sousa e Pioli giocava esterno ma era un 3-5-2 molto offensivo: essendo giovane non ha problemi a fare tutta la fascia, ma nelle scalate tattiche fa più fatica rispetto a quando gioca più avanti. Io lo vedrei bene in un 4-3-3 indipendentemente che giochi a destra o a sinistra".
Come valuta il mercato di gennaio della Fiorentina? "Ha preso giocatori importanti come Amrabat e Kouamé infortunato, ma che rientrerà tra poco. Cutrone sta facendo vedere delle buone cose e Duncan è un ottimo giocatore. A giugno credo però che arriverà qualche offerta importante per Castrovilli".
Castrovilli è il giocatore della Fiorentina che l'ha sorpresa di più? "Castrovilli in questo momento per caratteristiche rappresenta la mezzala del futuro: ha qualità, forza fisica, inserimento e corsa. È la mezzala che serve al calcio italiano e alla Nazionale.
A me piace moltissimo ed è un giocatore importante che deve essere preso in considerazione assolutamente da Mancini, indipendentemente dagli infortuni di altri giocatori".


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